
Oggi ho un motivo in più di essere orgoglioso di non aver partecipato a quella pagliacciata meglio conosciuta come "primarie del PD";
le parole del nuovo, straordinario segretario (designato) che dice serenamente 'Penso che un'antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessuno''.
Ignorando bellamente e serenamente per me e milioni di atei italiani la presenza dell'effigie di un cadavere crocifisso nelle aule dei miei fili è offensivo. E alla grande.
Lo riscrivo, che il cristiano medio è duro a capire: il crocifisso, a me libero cittadino italiano, offende.
E la tradizione c'entra ben poco; la storia dell'Italia come la conosciamo oggi è iniziata con la breccia di Porta Pia, mica con l'esposizione sistematica di un simbolo religioso.
Comunque.
Aspetto le parole di Marino, sconfitto (designato), per capire qualcosa in più, ma la linea del pd è chiara:
cambia il segretario, ma la sostanza rimane sempre la stessa.
Genuflessi e ordinati, non si mai qualche prelato dovesse alzare il sacro sopracciglio e riprendere qualche impunito sinistroide sorpreso a dire qualcosa che non piace ai "cattolici moderati".
Un partito del genere, seza idee né ideali, non merita il mio supporto. E non lo avrà.
Ché il problema non era Rutelli o la Binetti.
Il problema è il PD.
Inutile, senza spina dorsale, senza identità, senza laicità.
Preferisco aspettare che il vecchio satiro muoia e lasci il centrodestra allo sbando e nel frattempo tornare a votare radicale, che fare il moderato e sentirmi prendere per il culo dal Sig. Bersani.
P.S.: il corriereweb si chiede: quando si passerà dal crocifisso all'ora di religione?
Spero presto. Tanto presto.