mercoledì, 11 novembre 2009,19:29
Le emergenze italiche sono una conseguenza diretta di un certo tipo di giornalismo "deviato", che tenta di vendere più copie creando necessità di informazione anche in periodi tranquilli.
Così abbiamo l'emergenza pitbull, l'emergenza caldo, l'emergenza rom, ecc...
Ogni volta una porcata, allarmismo allo stato puro, inutile e dannoso.
C'è di buono che, inevitabilmente, ogni meccanismo può ritorcersi contro chi l'ha creato, in un attimo.
E così basta che qualche caso si presenti simile, per circonstanze e avvenimenti, che si può scatenare un'emergenza. Un'emergenza che serva a qualcosa, stavolta.
In pochi giorni prima è toccato Cucchi, adesso è toccato a Giuseppe.
E se per una volta facessimo gli stronzi e creassimo una bella emergenza "poveri cristi picchiati a morte in carcere"?
Del resto in Italia i casi non mancano.
Dai, è un filino più intelligente e grave di un paio di cani che azzannano passanti o dell'afa estiva.
Che dite, lo facciamo?


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lunedì, 09 novembre 2009,14:33

Crocifisso/ Giovanardi: Sentenza assurda con motivazioni risibili

Giovanardi: "Cucchi? Morto perchè drogato"


L'ennesima dimostrazione che, per certa gente, un pezzo di legno appeso al muro sembra più importante della vita di un ragazzo.









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mercoledì, 04 novembre 2009,13:03

Oggi ho un motivo in più di essere orgoglioso di non aver partecipato a quella pagliacciata meglio conosciuta come "primarie del PD";
le parole del nuovo, straordinario segretario (designato) che dice serenamente 'Penso che un'antica tradizione come quella del crocifisso non possa essere offensiva per nessuno''.
Ignorando bellamente e serenamente per me e milioni di atei italiani la presenza dell'effigie di un cadavere crocifisso nelle aule dei miei fili è offensivo. E alla grande.
Lo riscrivo, che il cristiano medio è duro a capire: il crocifisso, a me libero cittadino italiano, offende.
E la tradizione c'entra ben poco; la storia dell'Italia come la conosciamo oggi è iniziata con la breccia di Porta Pia, mica con l'esposizione sistematica di un simbolo religioso.
Comunque.
Aspetto le parole di Marino, sconfitto (designato), per capire qualcosa in più, ma la linea del pd è chiara:
cambia il segretario, ma la sostanza rimane sempre la stessa.
Genuflessi e ordinati, non si mai qualche prelato dovesse alzare il sacro sopracciglio e riprendere qualche impunito sinistroide sorpreso a dire qualcosa che non piace ai "cattolici moderati".
Un partito del genere, seza idee né ideali, non merita il mio supporto. E non lo avrà.
Ché il problema non era Rutelli o la Binetti.
Il problema è il PD.
Inutile, senza spina dorsale, senza identità, senza laicità.
Preferisco aspettare che il vecchio satiro muoia e lasci il centrodestra allo sbando e nel frattempo tornare a votare radicale, che fare il moderato e sentirmi prendere per il culo dal Sig. Bersani.


P.S.: il corriereweb si chiede: quando si passerà dal crocifisso all'ora di religione?
Spero presto. Tanto presto.





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giovedì, 29 ottobre 2009,19:26



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lunedì, 26 ottobre 2009,11:03
Sembra chiaro che se non ti chiami Lapo, in Italia, a trans non ci puoi andare.
E comunque è molto triste il fatto che un politico abbia preferito farsi ricattare e buttare nel cesso una poltrona di indiscutibile rilevanza, piuttosto che ammettere che gli piacciono i trans e che tutto il resto - la famiglia, la vita privata, i suoi "vizi" - sono solo cazzi suoi.
Specie se si considera il fatto che nel centrosinistra non l'hanno certo votato perché rappresenta l'italiano medio, cazzuto e cattolico, come si fa nel centrodestra.
Poi chiaramente potremmo cominciare a chiederci quali meriti avesse Marrazzo, a parte il volto televisivo, per ricoprire quella carica, ma ormai è roba passata.
E anche il Lazio ce lo siamo giocati.


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giovedì, 22 ottobre 2009,09:34
Sembra che in Campania gli ultimi residui di spazzatura siano stati allontanati.



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mercoledì, 14 ottobre 2009,19:58
...è come pensare a un trapianto di capelli per un malato terminale.


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lunedì, 12 ottobre 2009,17:34
Che quando un musulmano ammazza la figlia perché frequenta un italiano è a causa del suo essere musulmano, straniero, pertanto pericoloso.
Quando è un italiano che accoltella la figlia perché frequenta un albanese, lavoratore, regolare, onesto, allora si tira fuori il dramma della follia, oscure ragioni sociali, antichi rancori, ecc...
Il punto di vista di molti giornali e tg viaggia su un doppio binario;
da una parte gli italiani, per cui si spende sempre una parolina buona, qualunque cosa facciano (del resto, la tipa non poteva trovarsi un italiano...?), dall'altro lo straniero, "colpevole" del fatto stesso di essere straniero.
E visto che non lo si può dire apertamente che questa è una colpa, allora si va per vie traverse.
Stronze vie traverse, che di solito passano a destra.


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venerdì, 09 ottobre 2009,16:03
Quanto tempo che non ci si leggeva, vero?

Mi è mancato il mio blog e dopo una pausa prolungata ho deciso di tornare, che di tempo ne ho avuto poco, ma la voglia di scrivere ce l'ho ancora.
O magari è stata la possibilità che il silvio in preda alla follia post-lodo decida qualche bella leggina che mi impedisca pure di pensare, oltre che scrivere qui.
Meglio approfittarne finché c'è ancora uno stato.
Ora.
Non so se questa benedetta sentenza sul lodo alfano cambi veramente le cose, o in che misura le possa cambiare, so solo che vorrei rispondere a coloro che ritengono ingiusto, fuori luogo, o comunque impensabile che il premier si dimetta solo perché indagano su di lui, che altrove questo si fa.
Alla grande.
Capisco che in un centrodestra che annoverava tra le sue file un personaggio condannato per aver favorito la mafia - e che non voleva sapersene di andare via - la parola "dimissioni" faccia venire l'orticaria, capisco anche però che c'è anche un limite al numero di leggi porcate e comportamenti da folle che uno stato, seppur molle come l'Italia, può sopportare.
Alla prossima gli conviene schierare i carri armati, se non vuole fare la fine che merita.
Che le cartucce a sua disposizione stanno finendo.


P.S.: credo che tutti i consiglieri del premier gli abbiano fatto notare che se si torna a votare adesso, vince lui perché letteralmente non ci sono avversari. Ma secondo me è proprio lui a non voler "dargliela vinta", una mera questione di principio che rischia davvero di scavargli la fossa per bene.


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giovedì, 13 agosto 2009,17:30
Quest'anno le ferie dal blog me lo sono prese senza nemmeno avvisare.
Immagino che molti di voi non abbiano dormito la notte, ripensando a questo fatto, ma è capitato.
Comunque.
No, volevo dire che la sentenza del Tar a sfavore dell'ora di religione rientra, a pieno titolo, nel novero di azioni che portano a piccoli passi la nostra Italia verso una seminormalità.
Mi è toccato leggere sui giornali che in Svezia l'insegnamento della religione è obbligatoria a scuola, senza specificare che insegnano la religione "oggettivamente", cioè la storia della religione, che non è una differenza da poco, ma ne è valsa la pena.
Ne è stravalsa la pena, senza dubbio.
E la prona e subitanea mossa della signora Gelmini non mi ha stupito.
I guelfi non si arrendono.
E sarebbe ora che i ghibellini alzassero finalmente la testa.


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