martedì, 31 maggio 2005,15:44
Seduto al tavolino di un bar, bevo limoncello, vedo passare un autoveicolo pubblicitario con delle stampe: "Io non voto perchè sono a favore delle donne e della vita".
Vergognatevi, preti!

http://www.mazziniano.it/referendum-fecondazione/


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martedì, 31 maggio 2005,12:10
Partendo dal presupposto base che ai politici di qualunque genere, ecclesiastici e non, non interessa molto dei vostri bisogni se non nella misura in cui possano sfruttarli per conquistare la vostra fiducia ("hai bisogno di lavoro? votami e tirerò fuori un milione di posti di lavoro", "Dio ti guarda! Se non fai come ti dico, è peccato!").
Tenendo a mente che:
l'Italia è un paese laico;
ognuno ha il diritto di dire ciò che pensa (o giu di lì...), ma ha il dovere di dire la verità e di parlare in sua vece;
il popolo non è stupido come si pensa e quindi ha diritto di scelta;
Tenendo a mente tutto questo:
come reagireste se Bush dicesse agli italiani come votare?
male, no?
Quindi sarete d'accordo con me che ognuno si dovrebbe occupare degli affari di casa propria, giusto?
Perchè questo vale per tutti, tranne che per il Papa?
Il Vaticano è sul territorio italiano, ma non è Italia.
Quindi è uno stato straniero il cui massimo rappresentante si è reso colpevole di un'ingerenza politica gravissima;
quella di fare politica estera, utilizzando il proprio potere, per tentare di influenzare le opinioni del popolo di uno stato laico.
E non mi venite a dire che ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, perchè può farlo sì, ma a casa sua e, soprattutto, in sua vece.
Invece questo signore tenta di imporre il proprio punto di vista, facendolo passare per quello di DIO (nella Bibbia ci sono episodi di fecondazione eterologa e non vengono condannati. Andatevela a rileggere, sù.),  su questioni che da sempre sono avvverse alla Chiesa, come la procreazione ed il progresso scientifico.
Sa benissimo che quando c'è progresso, scientifico o umanistico cha sia, c'è sempre una regressione religiosa.
Fosse stato per i vari papi che si sono succeduti nei secoli staremmo ancora a morire di peste. Ed invece gente preparata e coraggiosa ha portato avanti progetti di miglioramento della nostra vita, che fossero  la pennicillina o la sperimentazione su embrioni.
E tutto questo, SEMPRE COL PARERE CONTRARIO DELLA CHIESA.
Adesso la chiesa invita la gente ad astenersi. Lo fa solo per non perdere soldi e potere.
E invita la gente ad astenersi, a non prendere posizione.
Ora et labora, come al solito. Lascia che siano altri, persone intelligenti, a decidere per te.
Non vi lasciate incantare dalla beatitudine da rincoglionimento che sfoggiano i papaboys quando vengono inquadrati dalle telecamere dei TG.
Sono loro, quelli che non hanno ancora capito niente.


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lunedì, 30 maggio 2005,14:24
Sono solo canzonette.
A chi le chiede quale sia la sua interpretazione canora migliore, risponde che le sue sono solo canzonette.
A parlare è la ineguagliata ed ineguagliabile Mina.

www.minamazzini.com


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lunedì, 23 maggio 2005,12:18
Il cardinale Scola invita la gente ad astenersi, perchè il referendum sull'abrogazione della legge 40 rappresenta una "tentazione di Faust";
in pratica votare equivale vendere l'anima al diavolo e chi cerca di avere figli tramite la fecondazione è uno sgherro del demonio.
Io francamente una tentazione faustiana ce l'avrei;
farmi clonare un paio di volte e poi andarmene coi miei cloni a riempirlo di mazzate, ma proprio tante, tante.
Parla lui che figli non ne ha e vuole impedire che altri ne abbiano.
Vergognati, prete!
Votate sì, a tutti i referendum.
Fatelo per i malati di cancro, Alzheimer, Parkinson, per le coppie sterili.
Fatelo anche per voi stessi.
Per tutto l'anno, il popolo non vale niente. Non vale per la chiesa, tranne che non si vada a dar loro i propri soldi, non vale per i politici.
Vale solo nei giorni di consultazione, referendaria o elettorale che siano.
Non rinunciate al diritto di esprimere la vostra opinione, quando vi viene data l'opportunità di farlo.
E votate per il sì.
Perchè è giusto così.


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mercoledì, 18 maggio 2005,18:58
Berlusconi si è messo in mente di dirigere l'Italia, come un'azienda.
Non tiene conto di un paio di caratteristiche tipiche delle aziende:
1) Un'azienda può licenziare. L'Italia può licenziare gli italiani che non rendono per "scarsa produttività"?
E' prevista una cassintegrazione?
2) Un'azienda, in quanto tale, può fallire.E se non può lcenziare i dipendenti che non rendono, è destinata al fallimento.
Impossibile?
Andatelo a raccontare agli argentini.
Ve lo immaginate il giorno in cui il nostro nano si affaccerà dal balcone del Consiglio dei Ministri e ci dirà che siamo andati in fallimento, per colpa delle vacanze di Natale, magari?
Se ha trovato il coraggio di affermare che il calo del PIL è dovuto alle vacanze di Pasqua...


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martedì, 17 maggio 2005,12:56
Diceva Vico: Si può conoscere alla perfezione solo ciò di cui si è artefici.
Inevitabilmente, tutto ciò che ci hanno insegnato è stato filtrato, interpretato, adattato da chi ci ha trasmesso l'informazione.
Ma quando a scuola ci insegnano la storia, ci viene posta in modo che, inevitabilmente, si creda che sia andata davvero così.
Magari Mussolini era un brav'uomo, che ha avuto la colpa di trovarsi in una situazione di "necessità di conflitto", magari le squadre fasciste non hanno mai picchiato nessuno, magari Matteotti è stato ucciso da qualcun'altro.
Magari Stalin era un tipo simpatico, incline al dialogo.
Magari Garibaldi era una persona odiosa che, quando è sbarcato in Sicilia, è stato accolto con freddezza dalla popolazione siciliana, che non voleva l'Unità d'Italia.
Una provocazione:
Berlusconi come sarà ricordato?
Come un innovatore vincente, amico degli USA, dotato di grande carisma o come un dittatore mediatico, schiavo di Bush?
Scapperà anche lui ad Hammameth?
O come Andreotti uscirà intonso dalla bufera giudiziaria che lo riguarda?
Quanto vorrei campare abbastanza per scoprirlo....


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sabato, 14 maggio 2005,16:42
Meno male che ho 30 anni e non devo più andare a scuola;
meno male che ho 30 anni e ho la patente, la macchina ed i soldi per la benzina (ancora per poco...);
meno male che ho 30 anni e posso stare fuori tutta la notte, senza che nessuno mi rompa;
meno male che ho 30 anni e non sono più costretto a corteggiare cessi assurdi, che devo fare esperienza;
meno male che ho 30 anni e posso ordinare il limoncello al bar, senza dare spiegazioni;
meno male che ho 30 anni, così non sembra più tanto strano se ascolto i PinK Floyd e i Genesis;
meno male che ho 30 anni e posso dire: “Come si stava bene ai miei tempi!”;
meno male che ho 30 anni e posso leggere Shakespeare senza essere preso per frocio;
meno male che ho 30 anni ed ho finalmente capito come si fanno i preliminari e non faccio prestazioni con durata tipo “un, due, tre, stella!”;
meno male che ho 30 anni ed ho finalmente abbastanza tempo libero per scrivere queste cazzate.


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venerdì, 13 maggio 2005,09:07
Quando leggo di risarcimenti record, per gente che prende il cancro ai polmoni a causa del fantomatico fumo passivo, anche se poi muore in un incidente d'auto;
quando leggo che in Canada finisci in galera se bevi birra per strada;
quando leggo che in alcuni condomini di New York non si fumma nemmeno in casa, che poi il fumo passa sotto le porte;
quando leggo che gli sgherri del codacons se ne vanno in giro a spruzzare acqua in faccia a chi fuma per strada;
quando leggo che vogliono vietare le pubblicità alle merendine, che i bambini crescono grassi;
quando leggo che mi faranno pagare il bicchiere d'acqua al bar, che lo ha detto l'UE, così assieme al caffè mi danno l'acqua che elimina l'acqua o quella che fa fare tanta pipì al posto della normale acqua del rubinetto;
quando leggo tutto questo, penso che a breve troverò le bottiglie del Nero d'Avola, o del Marsala, in cui si sarà apposta un'etichetta (sponsorizzata dalla Federfarma, che mi vuole tanto bene, e che mi fornisce gli psicofarmaci che mi fanno tanto bene), che mi avviserà che il vino nuoce gravemente alla salute e che se voglio smettere posso chiamare l'apposito numero verde, dove mi consiglieranno un centro specializzato, in cui mi tratteranno da malato e mi riempiranno di farmaci, che invece mi fanno bene e mi fanno diventare sano.



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giovedì, 12 maggio 2005,11:37
Quante volte vi sarà capitato di subire lo sbeffeggiamento di chi ascoltava le vostre aspettative per il futuro;
quando da bambino dicevo di voler fare qualunque cosa che non fosse l'operaio o l'impiegato/ragioniere (con tutto il dovuto rispetto...), il commento variava da una fragorosa risata, a commenti tipo: "ma che pensi che sia così facile? e poi, dove vorresti andare, ma dai..."
Manco a dirlo, questi commenti venivano da famigliari e amici.
Proprio coloro che avrebbero dovuto appoggiarmi.
Quando hai la colpa, grave, gravissima, di nutrire dei sogni, delle aspettative riguardo il tuo futuro, la cosa più difficile da superare è il muro di qualunquismo pessimista che ti ritrovi davanti, puntualmente, ogni volta che condividi questi pensieri con chi hai vicino.
Quasi che sognare sia una colpa, un male da estirpare firmando la dichiarazione sostitutiva per la domanda di assunzione presso un'azienda in cerca di co.pro., che al giorno d'oggi lavoro ce n'è poco e quindi ci si DEVE accontentare.
Che poi, kopros in greco significa sterco.
Come sterco è il co.pro.
E prima si chiamava co.co.co perchè ti riduceva al rango di galline in una stia, a produrre uova.
Pensate che le persone che studiate sui libri di scuola sarebbero lì, se avessero vinto il concorso per statali?

Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. (Nietzsche)


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martedì, 10 maggio 2005,10:36
Oggi, su Wittgenstein.it c'è la trascrizione di una lettera toccante e commovente:
L'ultima lettera di un uomo che si allontana con dolore dalla sua famiglia, dai suoi affetti, dalla sua vita.
Quest'uomo si chiamava Aldo Moro, e stava per essere "giustiziato" dalle brigate rosse.


Mia dolcissima Noretta,

credo di essere giunto all'estremo delle mie possibilità e di essere sul punto, salvo un miracolo, di chiudere questa mia esperienza umana. Gli ultimi tentativi, per i quali mi ero ripromesso di scriverti, sono falliti.  Il rincrudimento della repressione, del tutto inutile, ha appesantito la situazione.  Non sembra ci sia via di uscita.  Mi resta misterioso, perché è stata scelta questa strada rovinosa, che condanna me e priva di un punto di riferimento e di equilibrio.  Già ora si vede che vuol dire non avere persona capace di riflettere.  Questo dico, senza polemica, come semplice riflessione storica.  Ora vorrei abbracciarti tanto e dirti tutta la dolcezza che provo, pur mescolata a cose amarissime, per avere avuto il dono di una vita con te, così ricca di amore e di intesa profonda.  Dio sa quanto avrei sperato di accompagnarvi ancora un poco, di dare custodia ed aiuto all'amatissimo Luca, di aiutare tutti a superare le prove del duro cammino.  Ho tentato tutto ed ora sia fatta la volontà di Dio, credo di tornare a voi in un'altra forma.  Non mi so immaginare onorato da chi mi ha condannato.  Ma fa tu, con spirito cristiano e senso di opportunità.  Vi ho affidato a Freato e Rana per ogni necessità ed ho fiducia che Iddio vi aiuti.  Tu curati e cerca di essere più tranquilla che puoi.  Ci rivedremo.  Ci ritroveremo.  Ci riameremo.  Ho scritto a tutti per Luca, perché siano impegnati per lui.  A te debbo dire grazie, infinite grazie, per tutto l'amore che mi hai dato.  Amore un po' geloso che mi faceva innervosire, quando ti vedevo sprofondata in un libro.  Ma amore autentico che resterà.  Io pregherò per te e tu per me.  Che Iddio aiuti la cara famiglia.  In estate, al mare, fatti fare compagnia dalla famiglia di Riccioni per te e per il piccolo.  Ho lasciato il mio archivio a Luca da vendere tramite il Sen.  Spadolini e il Dott.  Guerzoni per costituire un piccolo peculio che lo aiuti a mantenersi nella vita.  Ho dimenticato di dire, ma tu dillo a Guerzoni che per le foto i familiari e gli esecutori testamentari scelgano quelle che vale la pena di conservare alla famiglia.  Nel magnetofono più grande, che è nel mio studio, ci sono già raccolte vocette di Luca trasferite da quello tascabile.  Si può mano a mano trasferire e completare.  Le bobine sono in camera nostra; film e foto sulla scrivania dello studio.  Vorrei, come piccolo ricordo, che il biro della mia vestaglia da giorno andasse a Luca che lo amava (e il portacenere a Giovanni), un altro pennarello marrone nel comò a Giovanni, un biro uguale al primo sulla chiffonière ad Agnese, mentre Fida e Anna e tu potreste scegliere in quel mobile quel che volete.  Sentite Manzari, vedi di fare testamento. lo ne ho mandati due che spero siano arrivati e rinvierò in copia.  Non mancare di fare e far fare la vaccinazione antinfluenzale, se viene la russa.  Fatti seguire da Giovanni anche come amico.  Tramite Rana fa controllare la stabilità del tetto sulla nostra stanza e cura che il gas sia chiuso la sera. (Agnese). Per la tomba di Torrita almeno nell'immediato c'è il rischio di sicurezza.  Forse converrebbe allogare altrove, [...] stesso o nella chiesa con speciale permesso.  Forse, per ora: consigliati con Freato.  Chissà quante cose ho dimenticato.  State più uniti che potete e tenete unite anche le mie cose con voi, perché sono vostro.  Ho pregato molto La Pira.  Spero che mi aiuti in altro modo.
Ringrazio tutti, tutti i parenti ed amici con grande affetto.  Che Iddio ci aiuti.  Ricordati che sei stata la cosa più importante della mia vita.  Ricordatemi discretamente a Luca con qualche foto e qualche descrizione, che non si senta del tutto senza nonno.  E poi che sia felice e non faccia i miei errori generosi ed ingenui.
Ti abbraccio forte forte e ti benedico dal profondo del cuore.  A nonna un bacio, nella forma che troverai.

Aldo



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