venerdì, 28 ottobre 2005,08:50
Il caso Plame-Rove-Miller, le manifestazioni degli studenti, la voglia di abbandonare l'iraq, il successo dei "santoni" della satira e degli esclusi dai circoli televisivi (Grillo, Luttazzi, Guzzanti, Santoro, il nuovo libro di Biagi, ecc...), la devolution, l'abbandono di follini, il successone delle primarie, Celentano;
se la sinistra non riesce a vincere le elezioni nemmeno adesso, davvero non so cosa si deve fare...


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venerdì, 28 ottobre 2005,08:47
Per oggi è attesa la sentenza del complicato caso Rove-Plame-Miller, che sta facendo tremare la casa bianca.
Pare ormai chiaro che ci sarà qualche incriminazione, ma non se ne conosce ancora l'entità.
C'è stato un gran bailamme sui giornali e sul web che ha visto contrapposti gente come rocca (il foglio) e altri americanofili neocon, ai giornalisti di repubblica, il manifesto fino a gente di spettacolo "informata sui fatti" come Luttazzi. Ma stranamente oggi i neocon tacciono...
Le strenue difese dei giorni scorsi improvvisamente si sono fatte più flebili, se ne parla meno nonostante anche in italia siano volate denunce e querele (come quella del governo alla redazione di repubblica, rea di aver fornita una versione dei fatti definita inaccettabile).
Sarebbe un duro colpo per la casa bianca perchè non è escluso che il ciclone mediatico possa investire "sua empietà" bush, che deve aver avuto un ruolo rilevante nella questione.


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giovedì, 27 ottobre 2005,08:57
Ogni anno è consuetudine diffusa, da parte delle aziende, commissionare dei gadget da regalare ai clienti più affezionati.
Questi regali spaziano dalle penne alle agende, fino a borse e calendari.
Proprio riguardo ai calendari, ho notato qualcosa di molto strano, quest'anno;
Come in tutti gli anni passati, oltre all'inossidabile calendario di padre pio, c'è il calendario del papa.
Solo che quest'anno la faccia del papa impressa non è quella del papa in carica, bensì quella del papa precedente, woityla.
E questa mi conferma che, a dispetto delle inquadrature delle facce commosse ed appassionate che i tg concedono copiosamente ai papaboys forse, dopotutto, questo papa non è che sia poi così amato...


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mercoledì, 26 ottobre 2005,08:36
Daniela, infilatelo dove sarà già stato parecchie volte, il ditino!
Hai presente no?
dove non batte il sole, ma c'è lo stesso sempre un grande viavai.


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martedì, 25 ottobre 2005,11:34
Maxioperazione antidroga denominata "Le Iene".
Magari si chiama così perchè hanno beccato Davide Parenti a pippare?


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martedì, 25 ottobre 2005,08:56
Penso che le parole più dolorose, laceranti e strazianti mai scritte in una canzone siano quelle che usa Fabrizio ne "la canzone di Marinella".
La lucida disperazione con cui descrive una donna sola, in attesa di qualcosa di grande e senza nemmeno il rimpianto di un amore finito a confortarla (sola senza il ricordo di un dolore/vivevi senza il sogno di un amore), che prova prima tutta la gioia di un incontro inaspettato con un principe azzurro, disceso dal cielo come un angelo dalle ali d'oro (un re senza corona e senza scorta/bussò tre volte un giorno alla sua porta/bianco come la luna il suo cappello/come l'amore rosso il suo mantello/tu lo seguisti senza una ragione/come un ragazzo segue un aquilone), una gioia infinita (c'era il sole e avevi gli occhi belli), un amore atteso troppo a lungo che esplode in una passione raccontata da parole ineguagliabili ("furono baci furono sorrisi/poi furono soltanto i fiordalisi/che videro con gli occhi delle stelle/fremere al vento e ai baci la tua pelle) per poi arrivare alla tragedia e all'impossibilità di credere che la morte ti possa portare via una così cosa bella (lui che non ti volle creder morta/bussò cent'anni ancora alla tua porta).
Non so cosa gli passasse per la testa in quel momento, ma Fabrizio in questa canzone ha veramente dato un significato nuovo alla parola "dolore".
Perchè non racconta solo la storia di Marinella che se ne va in cielo, ma di tutto l'amore del mondo che muore scivolando in un fiume maledetto, lasciando un vuoto disperato.
Il vuoto che può provare solo chi si rende conto che, a volte, la morte può sconfiggere l'amore (e come tutte le più belle cose/vivesti solo un giorno come le rose).
"Amando,
avere colei che si ama è la cosa più bella...
Amando,
lasciare colei che si ama è la cosa più bella dopo questa..."
W.M.Saccharea


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lunedì, 24 ottobre 2005,10:11
C'è una precisa logica dietro al successo dell'ultima trasmissione di Celentano, semplice da individuare peraltro.
Per "la casalinga di Voghera" è la semplice, classica motivazione "la gente ne ha le palle piene".
E per chi investe? per chi finanzia gli spot?
Come si fa a sponsorizzare una trasmissione che parla male delle corporation che tirano fuori i soldi per mandarla in tv?E come si fa ad accettare quei soldi "sporchi" pur di andare in video?
Semplice: perchè c'è un'audience schierata che va raggiunta comunque e che negli ultimi tempi è aumentata;
la schiera sinistroide-antiberlusconiana, un target preciso che ha soldi da spendere.
E qui avviene il classico scambio di favori.
Celentano accetta soldi che poi investe nelle proprie iniziative di propaganda, mentre le corporation vendono più prodotti grazie alla visibilità data loro da una trasmissione rivolta ad un pubblico "contro". Già, vendono di più pagando per venire insultate.
Vedi lo spot capitalia, con eserciti che si fronteggiano minacciosi per poi mettersi a ballare. Ridicola di suo a prescindere, ancora di più se si pensa ai soldi che le banche investono in armamenti. Quante persone "pacifiste", "di sinistra" hanno i soldi depositati al banco di sicilia o presso bibop carire?
La realtà triste e inequivocabile è che la gente non capisce. Amen.
Ebbene sì, la gente è stupida, ignorante, pensa poco, non si informa e sta bene così.
Vai a fare un discorso come questo in giro e ti prendono per idealista.
Non sono loro ad essere stupidi, o stronzi se conoscono il gioco, no. Sei tu che vivi fuori dal mondo, sei troppo idealista, ecc...
Però, guardare Celentano ed indignarsi fa stare bene. Parlo con l'italiano medio;
continui ad essere il solito stronzo, però ti senti meglio perchè ti indigni. Ti indigni per l'ambiente però giri col SUV. Ti lamenti della mancanza di libertà, però voti per AN, che fa parte della coalizione che censura le TV. Guardi zelig nelle reti del berlusca e compri i prodotti degli sponsor.
E fai parte degli undici milioni fissi che hanno guardato Celentano (che sarà pure un brav'uomo ma quanta demagogia...).
Se questo botto di audience servirà a mandare a casa il cavaliere & Co., ben venga, ma sarebbe solo il primo passo.
Poi, se salisse prodi, bisognerebbe continuare a tenere il mirino puntato. E magari fare un'altra trasmissione con un uomo schierato a destra, con la stessa verve del Celentano , in cui si chiede spiegazioni al professore riguardo alla telekom serbia, alle consulenze sull'alta velocità ferroviaria (relazioni di pochi fogli pagate una decina di miliardi) e altre cosette così.
Oggi mi sono svegliato cervellotico...


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venerdì, 21 ottobre 2005,12:01
www.carmelobrischetto.it
Il sito dell'autore del blog


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venerdì, 21 ottobre 2005,08:41
www.nigrizia.it
Africa e mondo nero, pieno di notizie "scomode".

www.nuovimondimedia.it
Sito di controinformazione (o solo informazione...?) libero e "bastardo".

www.disinformazione.it
Indovinate un pò di cosa parla...


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giovedì, 20 ottobre 2005,08:39
Quanto odio le definizioni ipocrite che si danno al giorno d'oggi!
Una volta si era ciechi, ora si è non vedenti. Si era paralitici, ora si è non-deambulanti.
Si era handicappati, si è diventati diversamente abili.
Si fuorvia e si travisa il significato delle parole, le si complica per non far capire il loro vero significato.
Continuando così, un giorno si dirà che berlusconi non è disonesto.
Ma solo diversamente onesto.


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