sabato, 29 aprile 2006,11:37
Gaetano fa il carabiniere. Gaetano E' carabiniere.
Nel suo paese tutti lo conoscono come "Tanu u' sbirru", c'è proprio nato con la divisa nell'anima.
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venerdì, 28 aprile 2006,08:40

Su "il Giornale" di ieri Filippo Facci ha espresso parecchie critiche riguardo le opinioni,diffuse da sinistra, che i facinorosi che hanno "dato spettacolo" bruciando la bandiera israeliana fossero quattro gatti e si lamenta del fatto che nessuno dei partecipanti al corteo abbia mosso un dito affinchè ciò che è successo non avvenisse.
Si chiede perchè. Già, perchè?
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giovedì, 27 aprile 2006,08:18
A volte è necessario spiegare alla gente alcuni concetti basilari, indispensabili per il quieto vivere.
Si sa, a furia di non ripassare il significato delle parole si tende a dimenticarlo.
Prendiamo ad esempio concetti come la parola democrazia, la cui essenza profonda sembra sfuggire a parecchie persone.
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mercoledì, 26 aprile 2006,08:27
Non c'è dubbio, quando parla Fausto fa notizia!
Il presidente della camera in pectore ha detto in televisione ciò che mezza Italia voleva sentire, ma non ha avuto tempo per completare il suo pensiero.
Ha detto che vuole snellire mediaset sia nel numero di reti che negli introiti pubblicitari.
Embè?
Già, embè?
Vi aspettavate davvero che dicesse di voler dare aiuti economici a rete 4?
In Italia esiste già da parecchi anni una situazione di oligopolio blindato. Talmente blindato che persino gruppi economici estremamente potenti non riescono a competere (Tronchetti Provera e la 7) oppure nemmeno ci tentano, limitandosi al satellitare (Murdoch).
Ecco già la prima anomalia che i sedicenti liberal italiani sembrano ignorare, tutti bravi a decantare gli USA ma solo quando conviene loro.
Come già egregiamente illustrato da altri, nel paese di cui sopra situazioni economiche di questo tipo non esistono più da 100 anni.
Appena emerge il pericolo monopolio, ZAC!
Smembramento, suddivisione, multe. Negli USA, non nella Cina comunista. Quindi nella sostanza quella di Bertinotti è una proposta liberale in quanto alimenta la sana concorrenza che è alla base di ogni sistema economico liberale.
Allora tutto bene?
Forse no.
Perchè l'Italia non è come gli USA e c'è il rischio reale che uno smembramento del primo gruppo televisivo italiano porti ad una svendita.
Inoltre c'è la concorrenza diretta del colosso di stato, contro cui tanti piccoli gruppi non potrebbero competere come fa invece, allo stato attuale, mediaset.
E i gruppi economici in grado di sostenere un'operazione del genere potrebbero cannibalizzare tutto, mettendo nei guai i lavoratori mediaset.
E' pur sempre una vendita coatta, quindi chi vende perderà inevitabilmente.
Forse il problema è proprio questo.
Bertinotti ha detto ciò che andrebbe fatto ma non ha avuto tempo per dire come.
Siamo davvero sicuri che un cameramen di Rete 4 che passa a lavorare per MTV prenda lo stesso stipendio?
E se poi lo smembramento facesse gli interessi esclusivi del secondo gruppo televisivo privato in Italia, ovvero quello che fa capo a Tronchetti Provera, proprietario di Telecom con cui Berlusconi qualche mese fà discuteva di un'eventuale fusione?
Oppsss, temo di aver parlato troppo...
Comunque Prodi ha già rimesso le cose a posto, dicendo che lo smembramento di Mediaset non è nel programma.
Credo che il centrosx possa governare per cinque anni.
Basta che non tocchi le proprietà di Berlusconi. Come non le ha toccate nel quinquennio 1996-2001.
P.S.: Ieri alcuni sedicenti commemoratori della libertà dal fascismo hanno fatto propri alcuni dei temi portanti del regime di cui si festeggiava l'anniversario della caduta e hanno fischiato un ex ministro della repubblica che si era presentato ad un corteo con suo padre, ex partigiano in carrozzella. Probabilmente non sapevano nemmeno chi fosse quell'anziano uomo e non sapevano che fosse un ex partigiano. Ma credo che anche se l'avessero saputo non sarebbe cambiato niente. Come al solito, quando i compagni si tingono di nero.
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lunedì, 24 aprile 2006,08:41
Ieri sera ero in Piazza Università, nella mia Catania, ad assistere ad un evento di straordinaria caratura sociale e mediatica:
il concerto degli Elio e le storie tese!
Gli Elio e le storie tese!!!
Quasi due ore di risate, da non crederci!
Il gruppone viene introdotto dal trio medusa che ci avvisa che i nostri sono tristi perchè hanno votato Forza Italia ed aspettano il riconteggio delle schede (seee...).
Arrivano con appena 20 minuti di ritardo (un record positivo per un concerto, ve l'assicuro...) e cominciano subito a sviscerare le loro porcatone musicali.
Le partiture con ritmi dispari da prog rock di John Holmes, il nonsense del vitello dai piedi di balsa, interpretato da un impossibile Mangoni in tutina aderente, la solita, eccezionale "risvolti psicologici nei rapporti..." allungata fino a durare una ventina di minuti, una versione heavy metal del "Figaro" tratto dal Barbiere di Siviglia (!!!), con tanto di vocalizzo "Figaro, Figaro, Figa..." che fa esplodere la platea, "Pippero", "Disco music" e poi Elio che ci annuncia che era appena atterrato all'aeroporto di Fontanarossa, appositamente per salvarci tutti, "Supergiovane"!
Interpretato da un Mangoni sempre più fantastico in tutina con stemma "SG" sul petto!
C'è pure spazio per un inedito "Walzer transgenico", la storia di Walter, trans che scrive valzer o giù di lì.
Dietro di noi c'era un tizio che somigliava al corpulento capellone di "Lost" che stava fumando qualcosa misto tra kriptonite e stupefacenti che dopo qualche minuto non ci ha fatto capire più niente.
Insomma, seratona!!!
Alla fine, solita uscita di scena e solito rientro con tanto di "fuori, fuori" che apre la strada verso l'ultimo classico:
"Tapparella".
Chiusura in gloria con il trio medusa che simula durante la canzone il gioco della scopa (quello in cui chi ha la scopa non balla e la deve passare agli altri) e Mangoni che balla la lap dance sullo sfondo (orrore...), mentre i nostri intonano due o tre minuti di "Forza panino!", urlato a squaciagola da tutta la piazza!
Il concerto del secolo, o giù di lì.
Roba da farti dimenticare di scrivere di Bertinotti e del perchè sei solo in parte d'accordo con lui.
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venerdì, 21 aprile 2006,08:48
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giovedì, 20 aprile 2006,08:35
Prima c'è stata la questione delle schede contestate.
Andavano conteggiate, come ad ogni elezione. Ma la CDL ci ha montato su una polemica pazzesca.
E alla fine si è scoperto che non erano 43.000 come inizialmente dichiarato dal Viminale ma solo 2.300.
Parlavano di un’infinità di schede nulle o bianche, poi si scopre che erano il 60% in meno dell’elezione precedente. Poi c'è la stata la questione Calderoli e i giuristi si sono espressi contro. Ma sono stati ignorati dalla CDL. In pratica non è successo niente di diverso dalle elezioni precedenti, ma i TG, i 5 TG allineati e compatti su scala nazionale hanno dato un risalto ed un sapore diverso a questa elezione.
E’ sembrato per un attimo, un attimo lungo una settimana che coloro che avevano vinto meritatamente, di misura certo, ma meritatamente, in realtà avessero perso. Non ricordo un TG nazionale che abbia detto che il centrosx avesse vinto. OK, il conteggio della cassazione è arrivato ieri. Ma non ne ricordo nemmeno uno che avesse detto che il centrosx, dai dati del Viminale, e ripeto Viminale, era avanti. Niente di niente. Sembrava davvero che fosse pareggio. Anzi sconfitta. Ed invece no. Non era così. Tutti i grandi media,quelli che contano, che remano in una sola direzione.
Certo, qualcuno a destra potrebbe dire che i maggiori quotidiani italiani sono orientati a sinistra. Vero. Ma tutti insieme non riescono a raggiungere il pubblico che il TG5 da solo raggiunge ogni giorno. E proprio da questi scranni privilegiati era partita l’offensiva berlusconiana. Non del centrodx, ma proprio di Berlusconi. Un’ondata maestosa, imponente, dall’impatto mediatico praticamente inimmaginabile. Il 10% di vantaggio del centrosx di qualche mese fa è sceso a 8, poi 7, poi 5, 4…
Ultimo confronto televisivo a due, Prodi contro Berlusconi.
Berlusconi annuncia all’Italia che toglierà l’ICI alle prima case degli italiani.
Bomba! Di quelle mai sentite prima!
Sembra fatta.
Due giorni prima delle elezioni, alla redazione giornalistica de La 7 arriva l’ultimo sondaggio della IPR. Sondaggio che non può più essere diffuso per legge. Terrore. Il centrodx è avanti. Dell’1%. Il mio contatto all’interno riferisce che qualcuno sta già preparando le valigie. Berlusconi sembra destinato a vincere ancora.
Poi… il miracolo. Fatto da San Silvio in persona, colui che tutto fa e tutto distrugge. Va ad una conferenza della Confcommercio e dice, mascherando la cosa con abili ma nemmeno troppo, trucchi linguistici dice che chi vota a sinistra è un coglione. Immagino già i suoi consulenti di immagine mettersi le mani nei capelli. Quella è né più né meno la zappa sui piedi. I suoi piedi. Quella frase sposta il 2% dei voti e regala la vittoria al centrosx.
Sembra la sceneggiatura di un intera stagione di Beautiful, sono solo poche settimane di politica italiana.
Ieri alle 18 la Cassazione ha chiuso i giochi.
Alla fine è passata l’idea che non puoi insultare una parte politica così impunemente e passarla liscia.
Puoi anche promettere la luna, ma non devi dimenticare il rispetto per gli altri.
Le promesse impossibili del premier (uscente) non hanno fatto dimenticare tutte le porcate da quest'ultimo perpetuate in cinque anni di malgoverno.
Adesso Fini aspetta al varco il cadavere del centrosx, Cesa fa gli auguri al nuovo governo anche se non pensa durerà molto. Forza Italia insiste, parla ancora di brogli. Va bene, va benone così. Lasciateli sfogare.
Adesso a destra si tira per il partito unico e le tre punte giocheranno l’una contro l’altra.
Si sbraneranno a vicenda.
Attenti, voi a destra a soppesare ogni colpo di tosse di Bertinotti o Diliberto.
Fra poco nella CDL ci saranno le scintille. Le classiche scintille che vengono dopo ogni grande sconfitta.
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mercoledì, 19 aprile 2006,08:43
A volte ti capita di fermarti a riflettere. Ti capita di staccarti un attimo dal trambusto del lavoro, del traffico, dei telegiornali e giornali. Capita che sia un giorno di festa.
Una pasquetta. Un giorno di festa che di solito nemmeno ti passa per la testa. Ma non adesso, non questa volta. Stavolta è diverso.
Ti capita di passarlo a guardare il cielo, parlando, disteso su una coperta, avvolto nei tuoi pensieri e in quelli della persona che ti sta vicino. Niente gite organizzate, niente comitive di amici con palloni da calcio usati per giocare a pallavolo che alle ragazze piace così, e ti sembra male escluderle. Niente grigliate, nessuna nonna rompipalle o zia impicciona, niente famiglia al seguito. Niente musica, nessuna radio rumorosa, sintonizzata su RDS o Deejay, niente mazzi di carte su tavolini da spiaggia. Niente cotolette preparate la sera prima, solo un paio di panini presi dalla solita salumeria vicino casa. La stessa presso cui li avete preso la volta precedente.
Mentre stai lì ti convinci che non ti manca niente. E niente ti può disturbare. Niente stress, nessuna fretta. Niente di tutto questo.
Solo tu ed un'altra persona, distesi su una coperta, a parlare di voi. Un piccolo microcosmo autosufficiente che non ha bisogno di nient'altro. Che speri duri per sempre.
Un piccolo miracolo chiamato Amore.
P.S.: non vi abituate male, scrivo di notte inoltrata, con la solita "The blower's daughter" di Damien Rice in sottofondo. E mi capita di diventare romantico...
da domani si torna a bestemmiare di politica, di Berlusconi, Prodi et (brutta) similia!
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martedì, 18 aprile 2006,08:39
Pasta al forno (una "mattonella" da 15x15 cm), pollo ripieno, salsiccia condita, timballo di patate e wurstel, contorno di piselli, carote e funghi, paste assortite e colomba farcita.
Non è un bollettino di guerra, ma il pranzo pasquale a casa mia.
Stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia.
Era il mio stomaco che mi denunciava per disastro alimentare.
Il mio fegato ha nel frattempo chiesto asilo politico all'estero.
Sono un recidivo di certe cose, uno di quelli che mangia e non ingrassa molto.
E si sa, in Sicilia durante certe feste o si mangia o si mangia...
P.S.:
Luca Sofri e
Christian Rocca sono ancora amici. La cosa mi rasserena.
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venerdì, 14 aprile 2006,08:33
Mi ripropongo sempre di scrivere meno di politica e poi sono sempre qui... Pazienza.
Comunque sembra che ci siamo. O che quantomeno ci stiamo avvicinando.
Sta per nascere il nuovo governo di centrosinistra.
Un governo che nasce obbiettivamente debole, ma che deve per forza di cose trarre forza da sè stesso e dal suo elettorato per governare il paese.
Ammettiamolo, è dura. Siamo avanti per pochi voti, con una coalizione eterogenea, tante teste pensanti che pensano cose diverse.
E qui la prima notazione:
gli italiani sono diversi tra loro. Una coalizione che pretenda di rappresentare gli italiani deve saperli rappresentarli tutti. Dai cattolici ai liberali, dagli etero agli omosessuali, uomini e donne, dal nord e dal sud.
E in questo ritengo davvero che il centrosinistra attuale rappresenti meglio gli italiani di quanto abbia fatto in cinque anni un governo formato da capitalisti-senza-capitali, ex fascisti, democristiani e nazi-secessionisti.
Il punto non è l'eterogeneità della coalizione, bensì la loro capacità di mettersi d'accordo.
Non è difficile ma nemmeno impossibile.
Ci avete mai pensato a come il governo di centrodx sia stato formato da partiti che sono in totale antitesi?
E come hanno fatto a mettersi d'accordo?
Semplice:
non si sentivano il fiato sul collo.
Allo stato attuale c'è Berlusconi che delira, Fini che si è nascosto e non appoggia il premier (uscente), la lega che rifiuta grandi coalizioni che di fatto la escluderebbero e non segue la linea di scontro intrapresa da Forza Italia e l'UDC con Cesa che rimette le armi ai vincitori .
Ma tutto con toni pacati, accomodanti.
Persino Casini evita di infierire anche se penso che la prossima volta che lo sentiremo parlare credo proprio che lo farà per proporsi come successore di Berlusca. Sono quattro gatti ma si sbranerebbero gli uni con gli altri.
Anzi, si stanno spartendo la carcassa macilenta del potere del signore decaduto (Berlusconi).
Però non lo danno a vedere. E i loro elettori non sono così critici verso di loro.
Il cameratismo politico del centrodestra parte dal basso, dal blogger che difende le sparate di Berlusconi sino alle alte sfere in cui non c'è stato nessuno che abbia mandato a quel paese il premier (uscente) per le sparate di cui sopra.
A sinistra invece...
Prima delle elezioni ci si lamentava del fatto che il distacco nei sondaggi fosse solo di 4-5 punti, quando invece in un paese civile il distacco dovrebbe essere del 30%, gli italiani non hanno ancora capito, bla-bla-bla...
Vinciamo e ci si lamenta che abbiamo vinto di poco, dovevamo vincere con milioni di voti di scarto, Prodi ha sbagliato le strategie, bla-bla-bla...
Ora mi capita di leggere che già ci sono i primi problemi perchè in una riunione del nuovo futuro esecutivo si è visto un Di Pietro corrucciato che si lamentava di Mastella, che vuole il Senato, bla-bla-bla...
adesso ad ogni colpo di tosse di Bertinotti che succederà?
La destra ci salterà addosso, chiedendo le dimissioni di Prodi, ecco cosa!
E gli elettori del centrosx cosa diranno? Voi cosa direte?
Ve lo dico io, cosa va fatto:
si deve fare quadrato e sostenere il nuovo esecutivo nei momenti di crisi che inevitabilmente arriveranno.
Una volta tanto, imparate dalla destra:
i panni sporchi si lavano in casa.
E con toni pacati e costruttivi.
Smettetela di lamentarvi sempre, che a lamentarsi non si conclude mai niente.
P.S.: Sta venendo fuori che le schede da ricontare non sono 43.000 ma poche migliaia. Quindi è vittoria. Mi chiedo... ma gli ottomila voti che Forza Italia aveva baldanzosamente dichiarato di aver recuperato dal conteggio di queste ultime che fine hanno fatto?
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