sabato, 29 dicembre 2007,16:46
Eravamo rimasti qui.
Vi risparmio le fregnacce sul lavoro che mi impegna, la fidanzata, la famiglia, gli amici, il Pd, etc...
Non c'ho avuto tempo e voglia. L'importante è che adesso completo, giusto?
Chiusa la disamina da nessuno richiesta, sono in viaggio verso l'ambasciata italiana.
Sono tranquillo, penso che il peggio sia passato.
Chiaro, che vuoi che mi succeda peggio di così?
Arrivo, suono, entro.
Passaggio sotto il metal detector, saluti gentili dalla guardia di sorveglianza, ambiente pulito e ordinato.
Manco sembra l'ambasciata italiana.
Infatti non lo è.
Lascio l'ambasciata tedesca, in cui ero entrato per sbaglio ed entro in quella italiana.
Mi sento subito a casa:
spoglia, disordinata, mezza vuota, attesa lunga, entro dentro gli uffici, ancora attesa, personaggio con chiaro accento romano che mi dice “dica”, gli dico, mi dice di attendere, attendo, attendo, attendo, arriva una tizia, una responsabile.
Le do i documenti che mi ha dato la polizia ceca.
E le foto dove sono?
Quali foto?
Le fototessera da apporre sul permesso di espatrio, no?
No. Cacchio, no!
Dove stava scritto dovessi portarle??
La tizia ci pensa, sbianca, mi dice “ma la mia collega non le ha detto niente...?”
Il cupo terrore che in quel giorno d'estate più volte mi aveva attraversato oramai conosceva la strada:
su per la spina dorsale, fino al collo.
No. Non mi ha detto niente, la sua fantomatica collega.
Cosa succede adesso, rimango qui perché non ho la foto e i fotografi sono quasi chiusi? - le chiedo con aria quasi di scherno. Il suo colorito paonazzo mi fa capire che se non trovo un fotografo SUBITO rimango davvero a Praga.
Vorrei prendere la cosa con filosofia. Tipo cominciare a sfasciare tutto con una copia dell'apologia di Socrate, ma deciso di procrastinare e di cercare il fotografo.
Lo trovo in piazza, sono senza soldi, torno all'ambasciata, no, qui non diamo soldi ai turisti che  rimangono senza soldi, bisogna fare una richiesta, che viene spedita in patria, poi serve l'autorizzazione del ministero, ma l'aereo mi parte domani, ma qui mica siamo nell'ambasciata tedesca, lo so, ci sono appena entrato, magari ci torno e li chiedo a loro i soldi, lo faccia, sono tedeschi, magari glieli danno, ma mi vergogno, di chiedere soldi?, no, di essere italiano...
Mi conto i soldi, sono pochissimi, ma forse ci bastano, vado dal fotografo, sono 125 corone, comincio a contarle, una corona, due corone(davvero!!!), a 120 corone il tizio mi dice, ok, basta, te la faccio la foto.
Mi fa la foto.
Sembro uno cui hanno appena rubato il portafoglio.
Vado all'ambasciata, mi rilasciano il documento, torno in albergo, ce l'ho fatta!
Sento nella testa uno scrosciare festante di applausi, sono i miei neuroni che, rilassati un po', applaudono all'impresa.
Ho persino voglia di uscire, prendo la fidanzata – che avevo accolto la notizia del furto con serenità e tranquillità, come dimostra la foto sotto:

Andiamo in un pub ceco. Meraviglioso.
3 euro per due secondi piatti, birra a non finire, musica, ambiente da centro sociale, calcetto, freccette, tavoli in legno massiccio. Bello.
Torniamo stanchi, ma allegri, nonostante tutto.
Il volo di rientro è più tranquillo dell'andata. Valentina mi causa solo qualche lieve escoriazione dovuta a qualche vuoto d'aria, ma ce la facciamo.
Torniamo a Catania.
E ben poche volte la mia città mi era sembrata così bella.

Alle prossime travel chronicles:
Istanbul!

Ci si legge tra qualche giorno, gente!


Vota su OkNotizie

domenica, 23 dicembre 2007,14:19
Compassato, conscio di contare zero politicamente (ma socialmente di essere al livello del Papa!!!), che raccomanda la tipa di turno, che gliel'ha chiesto un amico, non si sa mai vota contro la sfiducia e torniamo al governo...
A metà tra personaggino di quartiere che raccomanda la "nipote" all'assessore per farle fare la sagra del paese e buon padre di famiglia stanco dei propri impegni, un quadretto strepitoso dell'Italia "che conta" e l'ennesima figura di merda per la nostra bella Italia.
Fatevi un favore, ascoltatevelo tutto:
Espresso

Per gli auguri, rigorosamente laici, ci si sente domani, se ce la faccio.


Vota su OkNotizie

mercoledì, 19 dicembre 2007,17:45
...che bel personaggino, l'Angelucci che coi suoi soldi ha "salvato" l'Unità?

"Cliniche, strutture sanitarie e quotidiani. E' un impero ampio e variegato quello della famiglia Angelucci. A capo c'è Giampaolo, 35 anni, da oggi agli arresti domiciliari e che da anni è uno dei protagonisti della sanità laziale ed italiana."

"La Tosinvest dispone di strutture sanitarie accreditate presso il Ssn che garantiscono in totale 3000 posti letto. La società gestisce inoltre il presidio ospedaliero di Ceglie Messapica, 5 residenze sanitarie assistenziali nel Lazio e 11 in Puglia. Da Giampaolo Angelucci dipende anche il San Raffaele di Roma divenuto istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) sotto la precedente giunta regionale di centrodestra guidata da Francesco Storace."

"La famiglia romana è attiva anche nel mercato dell'editoria grazie alla proprietà dei quotidiani Libero e Il Riformista."
 
Tratto da la Repubblica.


Arresti domiciliari, traffici nella sanità, amico della destra di Storace, proprietario di Libero e Riformista, almeno a leggere Repubblica.
Tanto valeva regalarla a Silvio, l'Unità.


Vota su OkNotizie

lunedì, 17 dicembre 2007,22:07
Prima dell'intervento de La 7: un paio di milioni di persone che vedono lo sketch di Luttazzi con Ferrara, la vasca, etc., solo quelle.

Dopo: lo sketch lo vede tutta Italia, tutti solidarizzano con Luttazzi, grande pubblicità e tutti a immaginare Ferrara immerso nella vasca.

Se volevano difendere Cicciobomba, facevano meglio a lasciare tutto come stava.



Vota su OkNotizie

giovedì, 13 dicembre 2007,13:35
Berlusconi:
"Ho fatto un esposto al ministro 'Mastella affinche' provvedesse"
"Inchiesta Napoli vuole sabotare intesa su riforma elettorale"

Tradotto:
"Mastella, se mi incriminano voto la riforma con sbarramento al 5%"

Risultato:
Vogliamo scommettere che a breve trasferiranno qualche altro magistrato?



Vota su OkNotizie

martedì, 11 dicembre 2007,14:44
Nessuna fila ai distributori qui.
Nessuno, niente.
Nemmenobenzina.
Oggi dopo 10 anni, prendo un autobus per andare a trovare un cliente.
Chi ha mai preso i mezzi pubblici in Sicilia sa cosa significhi ciò...
Vi faccio sapere come va.
Se ci tenete, ovvio.

Edit: tornato a casa. Tre ore per prendere un solo autobus...  :-(


Vota su OkNotizie

lunedì, 10 dicembre 2007,11:41
Ammettiamolo, era durato fin troppo.
Decameron era giusto un contentino, che tanto lui stesso sapeva che lo avrebbero silurato presto, alla prima scoreggia fuori posto.
Lo sapeva e invece di scoreggiare, ci ha cagato direttamente, in tv.
Alla grande! Che se proprio devi farti censurare, se proprio ti devono cacciare, devi fare il botto.
Niente più interviste, niente più fatti di cronaca vera, niente più intelligenza al servizio del sapere.
Solo una provocazione grande quanto una casa.
Perfetto Luttazzi.
Invece di sfiatare lentamente come il governo di centrosinistra, che cadrà, dopo aver porto le terga a confindustria e vaticano, per le bizze di qualche vecchio democristiano o di una babbiona teo-nazista con manie sado-maso, lui esplode con rabbia, si fa sentire, fa notizia, si fa odiare e amare.
E fa satira. Indiscutibilmente.
Niente censura stavolta, niente editti bulgari, almeno non così diretti come quelli del passato.
Solo un responsabile di rete che decide, a casa sua, di modificare il palinsesto a suo piacimento.
Liberissimo.
E liberi voi di non guardare MAI PIU' la 7.
Ci si rivede in teatro, Daniele.





Vota su OkNotizie

venerdì, 07 dicembre 2007,15:24


Leggo il Tgcom.
Capita anche ai migliori, perché non dovrei io?
Comunque. Leggo questo.
Ragazzini che rapinano altri ragazzini per comprarsi crack, nelle città bene del nord-est.
Non che al sud non lo facciano, anzi è proprio questo il problema;
che la piaga unisce tutta l'Italia, non solo l'Italia, dai giovani ai meno giovani, di ogni estrazione sociale.
Effimera felicità via endovena, da aspirare col naso, da ingoiare, parentesi di sballo che lascia un vuoto.
Quando va bene. Quando va male dopo non sei più lì a raccontarlo.
Lasciamo da parte la retorica che non si va da nessuna parte, diciamola diretta;
non fate gli stronzi con la droga, che non è amica di nessuno, tantomeno vostra.
Che se vi fate una canna non morite di certo, ma sentire ancora nel 2007 che "la cocaina non causa dipendenza" fa capire quanta gente stupida e quanta ignoranza si raduni attorno alla droga.
Andate a trombare se proprio volete sballarvi.
Sarete più felici voi e, con ogni probabilità, anche un'altra persona.

Un grazie ai ragazzi di Comicomix e alla penna che graffia, che hanno ispirato le parole sopra.


P.S.: cacchio, ha chiuso Giornalettismo...

P.P.S.: ah, dimenticavo...
ho messo online Soundland. E' ancora incompleto, ma va benone già così.


Vota su OkNotizie

domenica, 02 dicembre 2007,13:07
Della serie “il capo dei capi”, di cui si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi, non ho ho voluto disquisire finora perché non volevo farvi (ulteriore) pubblicità.
Adesso passata è la tempesta odo augelli far festa e ne parlo.


Vota su OkNotizie

Performancing