Si va avanti per piccoli passi, quando cerchi di abbattere un monolite.
A meno che tu non abbia della dinamite, e tenti di utilizzarla per abbatterlo in una botta sola, certe consuetudini vanno scalfite giorno per giorno.
Piccoli passi, tutti nella stessa direzione, sperando che dall'altra parte le reazioni avverse ti aiutino nell'opera.
Che, ad esempio, qualcuno chieda più diritti e loro gli dicano che omosessualità=pedofilia è un passo avanti.
Che tu chieda solidarietà e loro neghino i funerali ad un povero Cristo che ha chiesto di smettere di soffrire, è un passo avanti.
Che un improvvisato maitre à penser lanci innocui strali da un palco e loro gli diano del terrorista, è un bel passo avanti.
Di quelli che persino qualcuno di quelli che li appoggia, ci pensa su.
Almeno un po'.
Poi.
Vengono recapitate pallottole in busta e si fa un passo indietro.
Si fanno scritte sui muri e si fa un altro passo indietro.
Si mutila la statua di un papa e di passi indietro se ne fanno tre, quasi un salto al contrario che annulla, in una mossa sola, quanto di buono si cercava di fare e legittimando, di fatto, coloro che, pur essendo potere forte, si dichiarano in pericolo per avallare e sostenere l'omofobia e la discriminazione di cui, per voce di alcuni loro rappresentanti, si sono fatti voce autorevole.
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