sabato, 18 agosto 2007,12:44
Non so perché quasi ogni parola esca fuori da un prelato, specie ultimamente, mi sembri un tentativo assolutamente sofistico di sovvertire la realtà.
L'ultimo capitolo di questa miserevole saga ci arriva nientepopodimenochè da Tarcisio Bertone, che di orribile sembra non avere solo il nome.

Innanzitutto leggete qui (segnalazione dell'ottimo Metilparaben).
“Per prima cosa – ha denunciato –, il business che ha accompagnato gli scandali sessuali non ha nulla a che fare con il rispetto della persona umana, con l'aiuto alle vittime, e neanche con il recupero del colpevole – che non possiamo abbandonare all'inferno. Il business creato negli Stati Uniti attorno a questo scandalo è veramente intollerabile”.
No. Intollerabile è l'atteggiamento di chi cerca di discolparsi alterando la realtà.
Manco fosse un Gorgia qualunque (uno che ha giustificato il fatto che dilapidò tutta la sua fortuna senza lasciare niente ai figli “perché non voleva gravarli di questo peso”), il losco figuro di cui sopra lamenta il fatto che la chiesa americana ha dovuto pagare per i reati commessi da gente che agiva sotto il suo operato. Il punto non è più l'odioso crimine perpetrato, ma il fatto che esista nella legislazione il concetto di "risarcimento" che, per sua disgrazia, tocca ai colpevoli o a chi li rappresenta.
Magari potevano semplicemente perdonarli – con un'omelia, ad esempio – oppure prendere i soldi e fare silenzio, in modo che il tutto si sgonfiasse velocemente. Invece no.
Tutto per qualche palpatina a dei bambini, diamine!

“Seconda cosa, spero che altre istituzioni e agenzie sociali affronteranno questo stesso problema con i loro membri, con un'eguale dose di coraggio e realismo rispetto a quella mostrata dalla Chiesa cattolica”

Qui si sfiora il ridicolo. Siamo al “lui è peggio di me”, quindi io non sono tanto male.
Come se Stalin per discolparsi del suo operato mi venisse a dire: “E allora Hitler? Che dovremmo dire di Hitler?”

Ancora.
“tenere a mente che dei 44,000 preti presenti negli Stati Uniti, la percentuale di coloro che sono stati coinvolti in questi scandali è molto bassa”
Partendo dal presupposto base che se la percentuale dei preti smascherati non è altissima (non bassa), è facile ritenere che molti crimini siano ancora impuniti, dato il potere temporale che la chiesa si è autoriconosciuta.  Non credo sia semplice andare alla polizia a dire che il prete ti infilato le mani nelle mutande, specie se sei solo un bambino.
E comunque non ho dati per altre categorie, ma non ci vuole molto a capire che la diffusione della pedofilia nelle parrocchie è più alta che in altri luoghi sia per la maggiore presenza di bambini in essa, sia perché il celibato imposto non è sempre accettato inconsciamente con serenità.
In parole povere, se avessero una moglie, le porcate le farebbero a lei! (si fa per dire, signore...)
Chiudo facendo notare che l'articolo titola:
“Il Cardinal Bertone denuncia il “business” sugli abusi sessuali negli Stati Uniti”
Altra sovversione.
Non sei tu quello che denuncia, mio caro. Proprio per niente.


P.S.: Gorgia era nato a Leontini, l'attuale Lentini.
Era un siciliano. E tutto sommato la cosa non mi stupisce. ;-)
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    Commenti
    #1   18 Agosto 2007 - 13:43
     
    embè, cardinale, questi che speculano contro la chiesa approfittando di qualche misero scandaletto sessuale, non li vorremo mica lasciare all'inferno... e perdoniamoli, cardinale, suvvia
    utente anonimo

    #2   18 Agosto 2007 - 14:44
     
    Niente di nuovo. Per loro quello che è intollerabile non è la violenza sui bambini, ma il fatto che questa violenza venga denunciata e punita. Specialmente se si tratta di pena pecuniaria.
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    #3   18 Agosto 2007 - 15:15
     
    x Raser: mistificazione. Ecco cos'è.

    x Pling: innanzitutto benvenuto. Già, la cosa più triste è che stiamo parlando di un uomo di chiesa, che dovrebbe avere più chiaro il significato della parola "misericordia" che della parola "denaro".
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    #4   19 Agosto 2007 - 02:53
     
    colgo anch'io l'occasione per manifestare tutto il mio disprezzo per chiunque si macchi di un così riprorevole gesto nei confronti di un bambino, per lo più quando si tratta di preti o di "comuni mortali", ma da siciliano orgoglioso, mi sento di condannare con altrettanta veemenza l'ignoranza di gente come te che dice di non meravigliarsi del fatto che gorgia da siciliano tendeva a nascondere o diminuire la gravità dei fatti incotestabili, egregio signor nessuno, sappi che in sicilia sono morte tantissime persone per aver avuto la forza ed il coraggio di denunciare eventi e fatti mafiosi e sono certo che anche il meno colto o per te forse il più insignificante tra questi uomini, sarà per tutti noi un esempio, esempio che se tu dovessi provare ad eguagliare, nella teoria della reincarnazione, non ti basterebbero certo mille anni, è facile per te parlare quando non ti è mai capitato che qualcuno minacci te o ancor di più la tua famiglia di morte se solo provi a denunciare un sopruso, credo che ti pisceresti sotto e forse non riusciresti più ad uscire nemmeno da casa....che stronzo che sei !!!!
    utente anonimo

    #5   19 Agosto 2007 - 08:20
     
    Mi sono soffermato non tanto su quello che dici sul cardinale Bertoni che mi può trovare anche d'accordo per certi versi, se fosse sempre vero quello che sostieni. Mi sono soffermato sulle tue letture e sul giudizio che dai di Gorgia, siciliano: non sei meravigliato. Dici di leggere "saggi e classici". Non posso proprio credere che tu "legga" saggi. Cerca di esserlo piuttosto e non dare giudizi che suonano razzistici nei riguardi di chi conosci così poco. Io non sono siciliano!
    utente anonimo

    #6   19 Agosto 2007 - 10:14
     
    Giudicare una frecciatina ironica di un siciliano (sì, stellina. Sono siciliano) su altri siciliani, peraltro chiaramente "sminchioneggiata" da un'emoticon, è roba da idioti.
    Solitamente tendo a non rispondere agli idioti, specie se i loro commenti sono conditi da errori di grammatica e di altro tipo (chi sarebbe il card. "Bertoni"?) e sono oltretutto pieni di quella retorica che Gorgia maneggiava con maestria ("quando non ti è mai capitato che qualcuno minacci te o ancor di più la tua famiglia di morte se solo provi a denunciare un sopruso..." ma vai, và!).
    Ma nel tuo caso farò un'eccezione, giusto per il piacere di mandarti ove meriti.
    Non ti dico dove, tanto lo saprai di certo visto che ti avranno già mandato chissà quante volte.
    Vai a trollare altrove, please.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente d4rkcloud

    #7   19 Agosto 2007 - 11:09
     
    Deformare il contenuto di un discorso e fargli prendere una piega che non ha è veramente odioso, ancora di più se viene sfruttato a scopo di un integralismo ideologico.
    utente anonimo

    Commenti


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