"Travel chronicles 2007 - Praga 4 - Travolto da un insolito destino nell'azzurra estate di Praga" - 1° parte

Nella foto, una drammatizzazione "al ribasso" della situazione descritta sotto.
Fidatevi, la mia faccia dopo aver scoperto il fattaccio è stata moooooolto peggiore...
State lontani dalle metro' delle capitali europee! Fidatevi!
E' in uno di quei luoghi oscuri e sotterranei, pieni di umanità malevola, che il mio glorioso portafogli, col suo contenuto monetario e cartaceo – ergo documenti - mi ha abbandonato dopo anni di fedele servizio per finire delle mani di qualche mariuolo ceco.
Che, detto tra noi, spero tanto che almeno avesse famiglia.
In modo da bruciare tutti quanti insieme all'inferno. >:-)
I fatti:
pranzo al KFC di Praga, giretto, salita sul metro', passeggiata fino al teatro dell'Opera, mano in tasca, orrore, corsa indietro sul tragitto percorso fino al KFC, rassegnazione, chiamata alla polizia ceca.
E qui cominciano le comiche.
Dopo una difficoltosa chiacchierata in inglese, difficoltosa perché chi stava all'altro capo della linea o era ubriaco, o aveva studiato all'equivalente del CEPU ceco, o mi voleva prendere per il culo, oppure tutte le ipotesi insieme, mi viene risposto che arriva subito una pattuglia.
“Subito” in lingua ceca significa “dai 40 ai 50 minuti”.
50 minuti dopo arrivano due tizi buffi che mi guardano in maniera strana. Solo in seguito, con malcelato orrore, mi accorgo che sono i poliziotti mandati ad occuparsi del mio caso.
Ve li descrivo:
tutt'e due tracagnotti, panzotta da birra, sguardo da ebeti, sorriso da rincoglioniti.
Sembrano la parodia dei carabinieri di Don Matteo, che a loro volta sono una parodia dei carabinieri italiani, che a loro volta sono una parodia di un essere umano.
Arrivano e cerco subito di spiegare la situazione, in inglese.
Il più brutto dei due – ed è stata una dura lotta, definire chi fosse più brutto dei due – mi ferma subito e sibila: “Deutsch”.
Proprio così, deutsch!
Quasi mi veniva da ridere al pensiero di quando sarei tornato in Italia, a raccontare di come ho dovuto spiegare in tedesco a un poliziotto ceco di come mi avevano fregato il portafogli, ma poi mi viene in mente che il giorno dopo sarei dovuto partire e che, con ogni probabilità, non sarei partito senza documenti.
Dopo 10 minuti di chiacchiere buffissime, almeno per chi guardava da fuori, mi dicono che devo andare alla centrale a sporgere denuncia.
Riepilogo:
50 minuti di attesa, un quarto d'ora di frasi in tedesco – maccheronico il mio, “cecato” il loro – e mi tocca comunque andare alla centrale.
Sto già pensando di scrivere un libro intitolato “100 modi creativi e simpatici per picchiare dei poliziotti cechi” ma poi il solito pensiero portafoglirubatonientedocumentirimangoapraga mi convince a procrastinare gli intenti.
Vado in centrale. Talmente simile alla centrale del telefilm “il commissario Rex” che non mangiavo niente per paura che un pastore tedesco saltasse fuori e mi fregasse il panino.
Arriva il poliziotto. Simpatico come una scoreggia in ascensore, manco a dirlo.
Ma almeno parla inglese.
Compila il verbale, mi prende un po' per il culo – e qui vi dico che è una meraviglia sparare parolacce in dialetto siciliano in faccia a un poliziotto, che tanto se sorridi non capisce che lo mstai mandando a cagare – poi mi spedisce all'ambasciata.
Mi dice di sbrigarmi, che sennò rischio di rimanere a Praga, dato che il mio volo parte il giorno dopo alle 7 del mattino.
Lo ringrazio per l'ottimismo e l'iniezione di fiducia appena fornitami e penso: “ma cosa vuoi che succeda più?”
Avrò modo di pentirmi di aver parlato prima del tempo...
Prossimamente: "Travel chronicles 2007 - Praga 4 - Travolto da un insolito destino nell'azzurra estate di Praga" - 2° parte.
Riuscirà il nostro eroe a tornare in Italia?
- author: d4rkcloud
- category: praga, travel chronicles, portafogli rubato
- comments: commenti (13)(popup) |
View blog reactions |
commenti (13)
Commenti

Vota su OkNotizie





















