
Avete letto bene:
una meravigliosa capitale europea.
Ricordo ancora bene i patemi d'animo e di dubbi che accompagnavano le persone che mi hanno fatto compagnia in questo viaggio;
se chiedi alcolici vai in galera, guai se ti vedono una croce al collo, le donne devono mettersi il velo, quando cantano i muezzin bisogna fermarsi...
tutte minchiate.
L'impressione generale di Istanbul è più che ottima, oltre ogni aspettativa.
Una città lunga 100 km e larga 45 (avete letto bene), che si estende su due continenti per un totale di 14 milioni di abitanti.
Una metropoli immensa, moderna, pulita, accogliente, piena di gente diversissima tra loro.
Si vedono donne vestite alla maniera islamica, con burka neri, con veli di seta coloratissimi e all'occidentale.
Queste ultime più numerose delle altre, anche se non mi crederete se vi dico che le donne qui girano di sera da sole, vestite come vogliono, in minigonna, vestiti sgargianti, come vogliono.
Donne turche, non turiste.
Il suggestivo canto dei muezzin, i pastori islamici, viene diffuso da altoparlanti situati in ogni angolo della città per cinque volte al giorno, la città è piena di gente allegra, caciarona, ma educata, niente a che vedere con tunisini o maltesi; qui nessuno ti mette le mani addosso per convincerti a entrare in un locale o comprare qualcosa.
Bevono tè alla menta in continuazione, in maniera quasi ossessiva, il caffè turco è un concentrato di kritoptonite che non tutti riescono a sopportare, i kebab sono incredibilmente speziati e fanno fare cagate da leoni!
La città è incredibilmente pulita, niente cartacce a terra, manco una, nonostante non ci siano cassonetti per strada.
Infatti qui gli spazzini passano a ripetizione a ripulire, in maniera quasi maniacale.
I tram sembrano delle astronavi, somigliano a quelli che si vedono in Giappone, tanto sono moderni!
Grattacieli da metropoli asiatica attaccati a moschee antichissime, servizi di prim'ordine, gente abituata ai turisti, negozianti che parlano tranquillamente 5 o 6 lingue, un senso di tradizione e patriottismo che sembra confermare tutto ciò che di buono si legge sulla Turchia, punta di diamante dell'islam moderato che chiede di entrare in Europa perché convinta, a ragione, di averne più diritto dei paesi slavi che nella UE ci sono già.
La prima impressione è ottima, senza discussioni!
Nella prossima puntata: Travel chronicles 2008 – Istanbul 2 – La porno-tour operator e quant'altro successo nel primo giorno!
- author: d4rkcloud
- category: turchia, travel chronicles
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