Arriva sempre il momento in cui ci si ritrova a discutere del decadimento sostanziale della qualità della vita e di tutto ciò a essa connessa.
La musica, le arti, il cinema, il palinsesto televisivo, tutto richiama alla mente l'immagine di una cultura allo sbando, il cui valore è sempre più connesso alla sua commerciabilità e, quindi, alle mode del momento.
Talmente forte e pesante questo sentimento che, prima o poi, ci si ritrova col dubbio che magari si stia esagerando, che lo spettro del qualunquismo tipo “si stava meglio quando si stava peggio” si sia impadronito della capacità di giudizio di coloro che criticano i tempi moderni e ciò che vi gira intorno.
Poi capiti davanti alla tv, vedi il video sotto, e di fronte alla sequenza probabilmente più straziante e commovente che sia mai passata in televisione, l'indulgenza verso coloro che si imbambolano davanti al chiacchericcio sconclusionato di un certo modo di fare arte, che sia tv o cinema o musica, cede il passo alla triste consapevolezza che ci attendono tempi duri.
Insomma se la generazione che, tra le altre cose, si è commossa davanti alla morte di Lady Oscar ha problemi ad arrivare a fine mese, quella che si emoziona davanti alle esibizioni dei ragazzi di Maria De Filippi ha davanti a sé un futuro nero, oltreché vuoto e misero.
E non credo proprio per niente sia un'esagerazione.
- author: d4rkcloud
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