Il medievaleggiante valzer antireferendario ha concluso la sua opera benemerita, con pieno successo;
Non c'è stato il quorum.
E non per pochi voti.
Un'ecatombe oscurantista si è consumata nei giorni di consultazione presso i seggi refendari.
Mi auguro davvero che, almeno, la gente sia andata al mare, che si sia divertita e non che, davvero, non abbia capito cosa volessero esprimere i quesiti referendari.
Intendiamoci, le elezioni esistono per questo motivo. Cioè, se di un certo argomento non ci capisco niente, tramite il voto delego qualcuno a decidere in mia vece, qualcuno che dovrebbe pensarla come me.
Quindi è normale che qualcuno si sia astenuto perchè con la sua licenza elementare non è riuscito a comprendere nemmeno mezza parola di ciò che veniva detto nei dibattiti, o che leggeva nei giornali.
La democrazia elettorale passa da questo, no?
Ma una percentuale di astensione di questo livello indica che persino gente laureata non abbia capito il significato dei referendum. E a questo non ci credo.
Mi viene più facile pensare ad una sorta di degenerazione della suddetta democrazia elettorale, un'abdicazione di massa del proprio potere regio (il voto) a favore di coloro che non volevano passasse questa legge.
Ora et labora. E non rompere i coglioni col quorum e la fecondazione assistita, che tanto non ci capisci niente.
E a coloro che non hanno votato dopo aver ascoltato parole come: "Se passa questo referendum, poi clonano l'uomo";
a parte il fatto che, se si tratta della mia salute, per me possono pure clonare Gesù Cristo e poi dividersi i suoi organi, quando si votava il referendum per l'aborto la chiesa diceva che poi la gente avrebbe buttato via in massa i proprio bambini. Col divorzio, diceva che poi in Italia avrebbero divorziato tutti. A quei tempi non sono stati ascoltati.
Adesso invece sì. A quanto pare, trasmettere il funerale del papa in mondovisione, inquadrando le facce (di cazzo) disperate dei papa boys è davvero servito a qualcosa.
Non c'è stato il quorum.
E non per pochi voti.
Un'ecatombe oscurantista si è consumata nei giorni di consultazione presso i seggi refendari.
Mi auguro davvero che, almeno, la gente sia andata al mare, che si sia divertita e non che, davvero, non abbia capito cosa volessero esprimere i quesiti referendari.
Intendiamoci, le elezioni esistono per questo motivo. Cioè, se di un certo argomento non ci capisco niente, tramite il voto delego qualcuno a decidere in mia vece, qualcuno che dovrebbe pensarla come me.
Quindi è normale che qualcuno si sia astenuto perchè con la sua licenza elementare non è riuscito a comprendere nemmeno mezza parola di ciò che veniva detto nei dibattiti, o che leggeva nei giornali.
La democrazia elettorale passa da questo, no?
Ma una percentuale di astensione di questo livello indica che persino gente laureata non abbia capito il significato dei referendum. E a questo non ci credo.
Mi viene più facile pensare ad una sorta di degenerazione della suddetta democrazia elettorale, un'abdicazione di massa del proprio potere regio (il voto) a favore di coloro che non volevano passasse questa legge.
Ora et labora. E non rompere i coglioni col quorum e la fecondazione assistita, che tanto non ci capisci niente.
E a coloro che non hanno votato dopo aver ascoltato parole come: "Se passa questo referendum, poi clonano l'uomo";
a parte il fatto che, se si tratta della mia salute, per me possono pure clonare Gesù Cristo e poi dividersi i suoi organi, quando si votava il referendum per l'aborto la chiesa diceva che poi la gente avrebbe buttato via in massa i proprio bambini. Col divorzio, diceva che poi in Italia avrebbero divorziato tutti. A quei tempi non sono stati ascoltati.
Adesso invece sì. A quanto pare, trasmettere il funerale del papa in mondovisione, inquadrando le facce (di cazzo) disperate dei papa boys è davvero servito a qualcosa.
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