lunedì, 27 giugno 2005,13:57
Della serie: "Ci vuole una laurea per essere credibili"
In questi giorni i tiggì sono pieni di loschi figuri che, dall'alto della loro onniscenza conclamata, dispensano a piene mani il verbo della (loro) saggezza:
i nutrizionisti.
Certo, ci vuole davvero la laurea per illuminarci su questioni del tipo "nutrirsi in estate"!
Esempio:
"Bisogna mangiare cibi freschi e leggeri"
Maddai, dici sul serio??
Cioè, devo evitare di ingoiare mattoni di lardo di colonnata avvolti nelle bistecche di cinghiale per tutta l'estate? solo perchè ci sono 40° all'ombra?
"Bisogna evitare di mangiare sotto il sole dalle 11 alle 15"
ma davvero??? cioè, non stai scherzando, vero???
Quindi non solo niente lardo, ma nemmeno la classica (e chi non l'ha mai provata...?) peperonata in spiaggia alle 14?
"Bisogna limitare l'uso di alcool"
e questo potrei anche capirlo, solo che il servizio successivo del TG parla del cocktail dell'estate... giusto per coerenza...

A parte gli scherzi, pensate davvero di aver bisogno che qualcuno vi dica come mangiare?
Cibarsi è una delle attività più naturali che esistano, quella più direttamente collegata alla sopravvivenza.
Quando si mangia qualcosa che ci fa male, il corpo ci avverte direttamente, con dolori di stomaco, pesantezza, ecc...
C'è proprio tutto questo bisogno di pagare gente che ci dica come mangiare?
Non bastavano quelli che ci dicono come comportarci, come bere, come dormire, come amare, come vivere...?


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