Ieri, prima del Tg1, il maesto Muti ha diretto un concerto al Senato guidando l'orchestra giovanile "Luigi Cherubini", composta da giovani maestri sotto i 30 anni.
Tra melodie di Schubert e di Verdi, il maestro e i suoi ottimi orchestrali hanno dato un saggio di maestria e di classe che però temo sia rimasto ben poco ascoltato...
Mentre fuori dal parlamento i sindacati dello spettacolo si erano dati appuntamento (ed i telegiornali, naturalmente non ne hanno parlato...), i nostri cari politici si godevano questo straordinario evento musicale con estrema partecipazione:
Chi sbadigliava, chi parlava amichevolmente con altri colleghi, chi si leggeva il giornale (!).
Tutto questo IN EUROVISIONE!!!
Cosicchè tutti potessero sapere che la cultura in Italia è gestita da gente senza cultura che tratta la musica come un onere a cui dover sottostare con malcelata riluttanza.
Tutti con la classica faccia "ma quando cacchio finisce...?".
Tutti tranne i coniugi Ciampi, visibilmente interessati ed emozionati, almeno loro.
Questo è il preoccupante quadro in cui versa l'arte nel paese che le ha dato più di qualunque altro.
I musicisti del belpaese, lo stesso che ha dato i natali a Paganini, Verdi, Rossini, Puccini, ecc... rischiano la disoccupazione o, nella migliore delle ipotesi, l'emigrazione all'estero in cerca di un fortuna.
Temo che i nostri politici, varando l'ultima finanziaria ammazza-spettacolo abbiano voluto trarre ispirazione dal famoso aforisma di Oscar Wilde:
"Tutta l'arte è inutile".
Tra melodie di Schubert e di Verdi, il maestro e i suoi ottimi orchestrali hanno dato un saggio di maestria e di classe che però temo sia rimasto ben poco ascoltato...
Mentre fuori dal parlamento i sindacati dello spettacolo si erano dati appuntamento (ed i telegiornali, naturalmente non ne hanno parlato...), i nostri cari politici si godevano questo straordinario evento musicale con estrema partecipazione:
Chi sbadigliava, chi parlava amichevolmente con altri colleghi, chi si leggeva il giornale (!).
Tutto questo IN EUROVISIONE!!!
Cosicchè tutti potessero sapere che la cultura in Italia è gestita da gente senza cultura che tratta la musica come un onere a cui dover sottostare con malcelata riluttanza.
Tutti con la classica faccia "ma quando cacchio finisce...?".
Tutti tranne i coniugi Ciampi, visibilmente interessati ed emozionati, almeno loro.
Questo è il preoccupante quadro in cui versa l'arte nel paese che le ha dato più di qualunque altro.
I musicisti del belpaese, lo stesso che ha dato i natali a Paganini, Verdi, Rossini, Puccini, ecc... rischiano la disoccupazione o, nella migliore delle ipotesi, l'emigrazione all'estero in cerca di un fortuna.
Temo che i nostri politici, varando l'ultima finanziaria ammazza-spettacolo abbiano voluto trarre ispirazione dal famoso aforisma di Oscar Wilde:
"Tutta l'arte è inutile".
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