Ami la musica.
Quindi, suoni uno strumento.
Magari canti pure.
Ecco, magari canti e suoni la chitarra.
Mesi, anni di studio, solfeggi, scale, un inferno infinito che solo adesso comincia a dare i suoi frutti.
Finalmente "la canzone del sole" esce come si deve. Poi decidi di alzare il tiro e darti al rock.
E via così, passando da "Smoke on the water" a "Stairway to heaven".
Trovi altra gente con cui suonare.
Sono bravi anche loro.
Adorano il rock anni '70, quindi ci tentate;
il prog rock.
Emerson, Lake and Palmer, Rush, Genesis.
Cominciate a suonare nei locali, piccoli pub fumosi pieni di gente fumata che fischia e non vi lascia suonare come si deve ma voi insistete.
E cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti, i primi applausi.
Addirittura qualcuno vi riconosce, "sai, vi avevo già sentito suonare, siete davvero bravi", i locali vi cercano, cominciate a girare anche fuori dalla vostra regione.
Un ulteriore passo avanti:
producete un demo.
Cinque pezzi, prog rock seventies con influenze metal e un grande uso delle tastiere.
Arrivano le prime recensioni entusiasmiche, addirittura le prime interviste su fanzine e blog.
Il vostro stile piace, andate alla grande e una serata, alla fine di un vostro concerto vi avvicina un tizio.
Giovane, ben vestito, vi dice che la vostra musica gli piace.
E' un agente musicale e vuole proporvi un contratto.
Pensate di avercela fatta!
E invece...
è solo l'inizio della fine.
La casa discografica rappresentata dal tizio vi riempie di complimenti, vi dice che fate ottima musica, solo che...
adesso certa musica non va di moda.
E loro non hanno in programma di produrre dischi prog. Vi dicono che invece cercano una band con esperienza di ragazzi giovani e di bella presenza, che faccia rock giovanile, di quelli che piace tanto alle ragazzine.
Cercano questo e basta.
Il tempo di raccogliere le palle rovinosamente cadutevi a terra e vi mettete a pensare:
che si fa?
-continua domani-
Quindi, suoni uno strumento.
Magari canti pure.
Ecco, magari canti e suoni la chitarra.
Mesi, anni di studio, solfeggi, scale, un inferno infinito che solo adesso comincia a dare i suoi frutti.
Finalmente "la canzone del sole" esce come si deve. Poi decidi di alzare il tiro e darti al rock.
E via così, passando da "Smoke on the water" a "Stairway to heaven".
Trovi altra gente con cui suonare.
Sono bravi anche loro.
Adorano il rock anni '70, quindi ci tentate;
il prog rock.
Emerson, Lake and Palmer, Rush, Genesis.
Cominciate a suonare nei locali, piccoli pub fumosi pieni di gente fumata che fischia e non vi lascia suonare come si deve ma voi insistete.
E cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti, i primi applausi.
Addirittura qualcuno vi riconosce, "sai, vi avevo già sentito suonare, siete davvero bravi", i locali vi cercano, cominciate a girare anche fuori dalla vostra regione.
Un ulteriore passo avanti:
producete un demo.
Cinque pezzi, prog rock seventies con influenze metal e un grande uso delle tastiere.
Arrivano le prime recensioni entusiasmiche, addirittura le prime interviste su fanzine e blog.
Il vostro stile piace, andate alla grande e una serata, alla fine di un vostro concerto vi avvicina un tizio.
Giovane, ben vestito, vi dice che la vostra musica gli piace.
E' un agente musicale e vuole proporvi un contratto.
Pensate di avercela fatta!
E invece...
è solo l'inizio della fine.
La casa discografica rappresentata dal tizio vi riempie di complimenti, vi dice che fate ottima musica, solo che...
adesso certa musica non va di moda.
E loro non hanno in programma di produrre dischi prog. Vi dicono che invece cercano una band con esperienza di ragazzi giovani e di bella presenza, che faccia rock giovanile, di quelli che piace tanto alle ragazzine.
Cercano questo e basta.
Il tempo di raccogliere le palle rovinosamente cadutevi a terra e vi mettete a pensare:
che si fa?
-continua domani-
- author: d4rkcloud
- category: racconti
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