Oggi sul quotidiano "La Sicilia" c'è un'intervista a Rita Borsellino.
Parla del suo progetto di governo, della sua famiglia, di Paolo (descritto come un uomo che amava i valori di patria e famiglia) e del pericolo di correre in politica con un progetto dichiaratamente antimafia.
E qui dice qualcosa che, da siciliano, mi intristisce profondamente:
dice di aver preparato il proprio staff e la propria famiglia al peggio, perchè ha paura di fare la stessa fine del fratello.
Erettasi ad avanguardia di una Sicilia onesta e pulita, sostenuta da una mobilitazione popolare che non eguali nella storia recente della Sicilia e non solo, con i suoi trecento e passa comitati spontanei, ora si trova costretta ad ammettere di essere in pericolo perchè i vecchi poteri, gli stessi che hanno dominato la Sicilia negli anni, per non dire nei secoli, adesso potrebbero risvegliarsi da un letargo dovuto non ad un indebolimento degli stessi, ma ad una situazione di egemonia assoluta che ha permsso loro di controllare la Sicilia e tentare di abbattere l'ennesimo simbolo cui i siciliani hanno delegato i propri ideali antimafia.
Gli stessi ideali antimafia che hanno sostenuto Paolo e Giovanni nella loro lotta alla mafia, fino al sacrificio estremo.
Ideali che, comunque, ti fanno desiderare di continuare la lotta, fosse anche solo con poche righe scritte su un blog.
Parla del suo progetto di governo, della sua famiglia, di Paolo (descritto come un uomo che amava i valori di patria e famiglia) e del pericolo di correre in politica con un progetto dichiaratamente antimafia.
E qui dice qualcosa che, da siciliano, mi intristisce profondamente:
dice di aver preparato il proprio staff e la propria famiglia al peggio, perchè ha paura di fare la stessa fine del fratello.
Erettasi ad avanguardia di una Sicilia onesta e pulita, sostenuta da una mobilitazione popolare che non eguali nella storia recente della Sicilia e non solo, con i suoi trecento e passa comitati spontanei, ora si trova costretta ad ammettere di essere in pericolo perchè i vecchi poteri, gli stessi che hanno dominato la Sicilia negli anni, per non dire nei secoli, adesso potrebbero risvegliarsi da un letargo dovuto non ad un indebolimento degli stessi, ma ad una situazione di egemonia assoluta che ha permsso loro di controllare la Sicilia e tentare di abbattere l'ennesimo simbolo cui i siciliani hanno delegato i propri ideali antimafia.
Gli stessi ideali antimafia che hanno sostenuto Paolo e Giovanni nella loro lotta alla mafia, fino al sacrificio estremo.
Ideali che, comunque, ti fanno desiderare di continuare la lotta, fosse anche solo con poche righe scritte su un blog.
- author: d4rkcloud
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