giovedì, 30 marzo 2006,09:03
Sembrava che non dovesse durare, che alla fine si sarebbe trovato facilmente il modo di sedare gli animi e che tutto avrebbe seguito il corso stabilito dai poteri forti che quella legge l'avevano voluta.
Invece.
Scenari da '68, manifestazioni con milioni, e dico milioni, di manifestanti, slogan urlati giorno e notte, una mobilitazione quasi senza precedenti.
I francesi reagiscono male, anzi malissimo alla legge voluta da Villepin, il "contrat première enbauche", il contratto di primo impiego.
Sono già due settimane che studenti e lavoratori ronteggiano a muso duro il ministro Villepin, che non sembra intenzionato a fare marcia indietro.
La sostanza della legge è conosciutissima, oramai;
la possibilità, da parte delle aziende, di licenziare i lavoratori sotto i 26 anni senza giusta causa alcuna.
Un precariato di stato che non è altro che una legge Biagi all'acqua di rose (i francesi mettono tutto a ferro e fuoco e gli italiani invece hanno sfogato le loro frustrazioni sui blog... ma questo è un altro discorso).
Partiamo da un paio di assunti personali:
credo che col passare degli anni il concetto di stipendio cambierà profondamente. Probabilmente tra qualche anno gli stipendiati saranno una minoranza rispetto ai liberi professionisti ci sarà una vera meritocrazia che prescinderà dal concetto di stipendio fisso.
Quindi, le leggi di cui sopra servono solo ad accelerare i tempi di qualcosa che, comunque, prima o poi avverrà.
In America funziona così da sempre, e sono i più ricchi al mondo.
Perchè non dovrebbe funzionare anche da noi?
Semplice:
perchè in Italia, come in Francia, non abbiamo ancora la forma mentis adatta ad accettare il concetto stesso di precariato.
Padri e nonni che hanno lavorato una vita sotto stipendio, rimanendo a casa a curarsi quando avevano l'influenza, donne che godevano del congedo di gravidanza, ferie pagate, liquidazione e buona uscita.
Questo fino a pochi anni fà.
E adesso?
Si pretende di cambiare tutto in pochi, pochissimi anni.
E questo non viene accettato.
Così non è un progetto a medio-lungo termine atto a cambiare una delle basi fondanti di una nazione, è un'imposizione diretta e senza condizioni che pretende di cambiare tutto così, da un giorno all'altro.
E poi, avallare il precariato senza inserire norme per l'autoimpiego che aiutino coloro che non lo vogliono lo stipendiuccio precario è il colpo di grazia finale.
In America se voglio aprire una mia attività, l'accesso al credito bancario è estremamente facilitato. Quindi, se lo stato crea leggi che introducono flessibilità per i dipendenti, la cosa non i interessa.
In Italia, dove se voglio aprire una microimpresa devo richiedere ad agenzie apposite prestiti che vengono concessi con difficoltà, con l'IVA a mio carico e poi pregare, la cosa diventa decisamente più complicata.
Probabilmente in Francia è lo stesso.
Ecco perchè protestano.
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    Commenti
    #1   30 Marzo 2006 - 09:19
     
    il precariato mi sta bene

    il calcio in culo alla fine di sei mesi di stage (perché è questo che succede, anche se i sei mesi possono diventare nove quando la tirano per le lunghe) e "avanti il prossimo stagista", no!

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    #2   30 Marzo 2006 - 09:21
     
    (ah, e questo succede non solo al primo impiego, ma anche al secondo, terzo, quarto...quello che di buono aveva la legge biagi - farti fare un periodo di prova - le aziende lo hanno preso come un modo per avere lavoro (quasi) gratis (sicuramente meno pagato) in ogni periodo dell'anno. E appena lo stagista si stufa, calcio nel culo, e avanti il prossimo
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    #3   30 Marzo 2006 - 10:09
     
    in un futuro prossimo mi riprometto di postare sul tema...
    ciao!
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    #4   30 Marzo 2006 - 10:45
     
    La Legge Biagi è una legge migliore di quella francese. E il precariato garantisce certamente una maggior dinamicità lavorativa, più garanzie per l'imprenditore che assum,e senza troppi oneri e quindi abbatte il lavoro in nero e per il lavoratore che vede diminuiti i suoi periodi di disoccupazione. Meglio un lavoro itinerante che non avere un lavoro. E' vero che occorrerebbe prima cambiare mentalità e poi cambiare legge, ma se adesso torniamo al contratto di lavoro a tempo indeterminato si corre il rischio di aumentare nuovamente il lavoro in nero e la disoccupazione permanente.
    A presto.
    Simone.
    utente anonimo

    #5   30 Marzo 2006 - 10:48
     
    E' proprio il sistema di lavoro "sfrutta-precariato" che va evitato.
    Siamo ancora lontani dalla realtà lavorativa americana, che peraltro viene presa ad esempio solo quando conviene ad alcuni.
    Il precariato all'americana e il falso in bilancio all'italiana.
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    #6   30 Marzo 2006 - 13:20
     
    Due settimane?
    Col cavolo...

    La mia facoltà è bloccata da un mese, Rennes III da ben otto settimane!!!

    Qua tutti tirano dritto, speriamo che si riesca ad instaurare un qualche dialogo tra la nazione e il suo governo prima che l'atmosfera si riscaldi troppo e arrivi l'estate... Io vorrei anche laurearmi un giorno
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    #7   30 Marzo 2006 - 15:25
     
    Oggi si è arrivati a genitori contro studenti e professori. I primi volevano forzare i blocchi agli istituti superiori.
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    #8   30 Marzo 2006 - 15:39
     
    Temo che la cosa durerà ancora a lungo.
    Non vedo soluzioni immediate in uno scontro a muso duro come quello in corso in Francia.

    x Fasttrack: Certo che non laurearsi a causa degli scontri di piazza deve essere una bella rottura...
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    #9   30 Marzo 2006 - 17:12
     
    x Simone: chiaramente la legge Biagi è tutta a favore dell'imprenditore, che ha meno oneri.
    Se questi sgravi servono ad assumere ed investire, allora ben venga.
    Peccato che mi sovvengano solo esempi di imprenditori che, grazie ai soldi risparmiati, si permettono più lussi per loro.
    E lo ripeto:
    la flessibilità senza una politica di incentivazione all'autoimpiego è dannosa.
    Ergo, ti riduco lo stipendio e ti rendo difficile farmi concorrenza.
    E non va bene.
    In America non va così.
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    #10   30 Marzo 2006 - 18:00
     
    Carmelo, la flessibilità è dannosa non come teoria (che favorisce anche il lavoratore, oltre che l'imprenditore) ma come pratica nel sistema italiano. Come hai detto tu, occorre un cambio di mentalità e un modo di fare le cose senza scopiazzare male...anche perché non è stata una legge politica, ma una legge tecnica, frutto del lavoro di un ottimo giuslaburista. Vedremo come funzionerà, certo che se la si tronca subito, non si vedrà proprio nulla. A presto.
    Simone,.
    utente anonimo

    #11   30 Marzo 2006 - 18:01
     
    Se quello che succede in Francia in questi giorni (e quello che è successo nel novembre scorso) succedesse qua, Berlusconi avrebbe già mandato i carri armati per strada.
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    #12   30 Marzo 2006 - 18:08
     
    legge biagi..pacchetto treu...tutto nasce da confusione e disincontro delle parti...Berlusconi parla di aumento dell'occupazione, la sx parla di precariato, i manager di flessibilità...i soliti punti di vista.
    Io credo e sono fiduciosa nella regolarizzazione della normativa o andrò avanti a collezionare stage.
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    #13   30 Marzo 2006 - 19:16
     
    Tanto per cambiare sono d'accordo con te, in che senso: che io preferisco che vi sia una legge che garantisca la flessibilità (o precariato) invece di condannare al lavoro nero o alla disoccupazione, tu storci al riguardo parecchio il naso, pur riconoscendo con onestà intellettuale che la Legga Biagi (che dovrà essere migliorata in qualcosa) è il futuro....condivido la questione dell'accesso al credito, ovviamente, d'accordissimo....il nostro sistema bancario è pattume....ed è questo il problema...non c'è un'economia di mercato vera, un'economia Liberale, perchè in America (ma anche in Inghilterra) i soldi li ottengono dalle banche, non quelli che hanno le garanzie reali come da noi, ma quelli che hanno progetti...e le banche fin quando non riottengono i soldi indietro mantengono una partecipazione nell'attività che ti hanno finanziato....non sono d'accordo quando contesti la "tempistica" della Legge Biagi, perchè se oggi non ci fosse quella legge (e tu sei troppo onesto per non saperlo), la disoccupazione sarebbe enorme...e invece grazie a quella legge siamo molto ma molto megio messi, rispetto a Francia e Germania...che sono sempre state le locomite d'Europa....
    P.S.: io dall'Inghilterra e dall'America mutuerei anche il sussidio di disoccupazione....giusto per capirci.....
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camelotdestraideale

    #14   31 Marzo 2006 - 09:07
     
    Il lavoro in nero c'è ancora, eccome.
    Conosco ancora parecchia gente che lavora in nero.
    Alla faccia della legge Biagi.
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    #15   31 Marzo 2006 - 11:00
     
    Gentile autore,

    ti comunichiamo che il tuo post, visibile all'indirizzo http://liberoblog.libero.it/politica/bl3114.phtml, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è stato segnalato all'interno di LiberoBlog, il nuovo aggregatore blog di Libero.it.

    Pensiamo che questo ti possa dare maggiore visibilità sul web e presumibilmente maggiore traffico sul tuo blog, in quanto Libero.it è visitato quotidianamente da milioni di persone.

    Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, il cui fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail chiedendo la rimozione del tuo post dal servizio. Procederemo immediatamente.

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    LiberoBlog Staff

    utente anonimo

    #16   31 Marzo 2006 - 11:27
     
    X d4rkcloud:
    mi auguro che stia scherzando...
    per tua informazione il 90% dei cocopro attuali sono illegali, perchè sono dipendenti mascherati....
    "In America funziona così da sempre, e sono i più ricchi al mondo."
    a parte il fatto che in America ci sono 15 milioni di dipendenti pubblici, ti ricordo che i ricchi americani sono i + ricchi al mondo, mentre ci sono 40 milioni di persone che non possono permettersi la copertura delle spese sanitarie e che non vengono ricoverati negli ospedali perchè senza assicurazione. Chiedi a questi 40 milioni se sono contenti di questa situazione...x completezza, i disoccupati ufficiali in USA sono una 10 di milioni di persone, x cui esistono 30 milioni di Working poor...
    Per me la vera ricchezza è non avere poveri, non avere i ricchi + ricchi del mondo...
    tenetevela l'America....

    x unpercento:
    Berlusconi i carri armati ce li manda in casa tutti i giorni, quelli di marca RAi e Mediaset, che in 20 anni ci hanno rintronato così bene che hanno fatto delle leggi (Treu e Biagi) che se fossero state fatte in Francia a quest'ora Chirac sarebbe stato ghigliottinato......

    amaryllide
    utente anonimo

    #17   31 Marzo 2006 - 11:31
     
    x amary: nessuno ha mai detto che l'America è perfetta.
    Per carità...
    Però, mi trovo costretto ad abdicare i miei principi al "buon senso" imposto da
    un'economia che va a senso unico.
    Cioè, la direzione è quella, purtroppo.
    Ci si può opporre per rallentare questo andazzo, ma temo che la strada sia stata tracciata.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente d4rkcloud

    #18   31 Marzo 2006 - 18:14
     
    Per me in materia di contratti di lavoro bisogna un po' ritrovare la misura. Un giusto compromesso.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

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