giovedì, 27 aprile 2006,08:18
A volte è necessario spiegare alla gente alcuni concetti basilari, indispensabili per il quieto vivere.
Si sa, a furia di non ripassare il significato delle parole si tende a dimenticarlo.
Prendiamo ad esempio concetti come la parola democrazia, la cui essenza profonda sembra sfuggire a parecchie persone.

Si può definire democrazia una forma di governo in cui le persone sono tendenzialmente libere e liberamente delegano delle persone a prendere delle decisioni in loro vece (i politici e i vari funzionari posti a mantenere l'ordine, ecc...).
I confini delle libertà di cui godono i cittadini di una democrazia vengono stabilite dalle leggi, che vengono legiferate dai rappresentanti del popolo.
Volendo ragionare in senso più ampio e "filosofico" possiamo dire che esistono altri tipi di leggi a cui i cittadini di una democrazia rispondono.
Tra queste ci sono la morale, l'etica (sono due cose diverse) e la religione.
Esse infuiscono sui comportamenti del popolo in maniera abbastanza diretta, anche se spesso non sono direttamente legiferate.
Ecco. Fine dell'ampia premessa e veniamo al punto.
Fischiare la Moratti ad un corteo è accettabile dal punto di vista legale.
Ma non lo è dal punto di vista morale. Quindi nemmeno etico o tantomeno religioso.
E non mi vengano a dire che si è portata il papà scampato alle persecuzioni fasciste per strumentalizzarlo.
Non si facciano scudo di questo.
Infatti hanno fischiato anche Epifani, avrebbero fischiato chiunque ricoprisse una qualunque carica istituzionale.
Bruciare una bandiera israeliana, la bandiera del popolo più martoriato dal regime la cui caduta viene festeggiata il 25 aprile è scorretto dal punto di vista morale, etico, religioso (se siete religiosi) e legale.
Oltre che stupido, naturalmente.
Che poi il governo israeliano abbia avuto una condotta dubbia negli ultimi anni è un altro discorso, che merita
un approfondimento maggiore di quello che dovrebbe essere indotto dalle azioni di quattro esagitati che, magari, hanno la
bandiera arcobaleno attaccata al balcone e la maglietta del Che (altro discorso da approfondire, il connubio Che-pace... magari
un'altra volta) e poi vanno a spaccare vetrine e ad incendiare bandiere.
Pacifisti che usano la violenza? Fautori della libertà che impediscono alla gente di parlare o di recarsi ad un corteo?
Certi comportamenti prescindono dal concetto di democrazia.
Sono gesti anarchici.
Quando si parla di certi individui è tutto un rifiorire di termini che spesso sfiorano il paradosso linguistico, come fascisti rossi o nazicomunisti. Ma credo siano inesatti perchè i termini "fascista" o "comunista" presuppongono all'appartenenza ad una linea politica.
Pensate davvero che certa gente sappia chi era Gramsci? Chi era Matteotti o Nenni? O anche Ciano, Bombacci?
Macchè. Quando parlo di certi individui io sono all'antica.
E propendo per un sano e diretto "teste di cazzo".
Che dite, non rende meglio l'idea?

P.S.: una buona notizia per le teste di cazzo che gridavano "10,100, 1000 Nassiriya" e che si accodavano a cortei della sinistra per avere visibilità.
Siamo a due.
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    Commenti
    #1   27 Aprile 2006 - 09:55
     
    quoto in pieno

    ma pensi che quelli che sfoggiano le magliette del che sappiano qualcosa oltre alla frasetta "siate capaci di sentire..."?
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    #2   27 Aprile 2006 - 10:23
     
    Perfettamente d'accordo con te.
    utente anonimo

    #3   27 Aprile 2006 - 10:25
     
    Sono d'accordo! Questi fischiatori bruciatori sono solo dei dementi, per essere gentile...
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    #4   27 Aprile 2006 - 10:38
     
    Premetto il mio totale accordo con te tranne in una cosa.
    Gli anarchici non rispettano alcuna autorità tranne quella della propria etica e morale.
    Consegunetemente, arrogandosi la loro totale autorità si prendono anche la totale responsabilità delle loro azioni e se ne sobbarcano le conseguenze.
    Per questo motivo, un anarchico serio (che è ben diverso ad un urlatore da stadio) prima di agire si preoccupa di capire perchè, se non lo fa, dovrà prendersi tutte le responsabilità dei suoi errori senza potersi nascondere dietro nessuna autorità che l'ha "costretto".

    Quindi suggerirei di convergere tutti sulla definizione "teste-di-cazzo" e di lasciare stare gli anarchici.

    Un abbraccio

    Guido
    utente anonimo

    #5   27 Aprile 2006 - 10:52
     
    x Guido: convergo sul "teste di cazzo" appositamente per prendere le distanze da chi cerca di definire certa gente dando loro un colore politico.
    L'anarchia del titolo del post indica la radice semantica stessa della frase e cioè la non accettazione di una autorità morale o etica da parte dei loschi figuri di cui sopra.
    Non era certo un attacco a Bakunin e a chi crede ai suoi ideali.
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    #6   27 Aprile 2006 - 14:22
     
    Hai ragione, è importante porre come fondamenta dei concetti basilari.
    In tal senso, ocorre essere precisi.

    Quello che descrivi non è il concetto di "democrazia", ma semmai quello di "democrazia liberale", che della democrazia in senso assoluto, filosofico e politologico, è una declinazione.

    Il passaggio delle leggi "religiose" ammetto che mi sfugge, è un aspetto dovrebbe esser ambito che con la democrazia non c'entra nulla, afferendo non la sfera pubblica ma quella privata.

    In una democrazia liberale, quella che descrivi tu, un cittadino è tenuto a rispettare la legge e la costituzione, che rispetti o meno leggi religiose è fatto privato ed accessorio, che con la democrazia nulla ha a che vedere.

    Semmai, in una democrazia siffatta, è giusto che ciascuno sia libero di seguire le leggi religiose che ritiene, e quindi deve esser messo in condizione di poterlo fare senza che gli venga impedito.

    fischi.

    Fischiare un ministro di un governo di destra, che ha mosso una guerra ingiusta,un governo sostenuto da forze alleate con alternativa sociale, forza nuova e la fiammatricolore, ministro che si presenta alla manifestazione del 25 aprile, può esser condiviso o meno, ma direi che è quantomeno umanamente comprensibile, visto che solo fino a tre settimane fa la stessa Letizia sosteneva lo stesso cartello sostenuto da alessandra mussolini e roberto fiore, che, come sono soliti dire che "il 25 aprile, è nata una puttana".
    Se una si allea con gente che ritiene che il 25 aprile sia nata una puttana...

    bandiere
    Io non la avrei bruciata.
    Detto ciò...
    faccio notare che si trattava della bandiera dello Stato di Israele, non del popolo ebraico.
    Sono due cose diverse.
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    #7   27 Aprile 2006 - 14:24
     
    Mi risulta poi che nello specifico gli anarchici c'entrino poco, perchè le bandiere sono state bruciate da uno sparuto gruppo di palestinesi.

    Ma potrei sbagliarmi.
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    #8   27 Aprile 2006 - 14:35
     
    Il discorso sulla definizione di democrazia è solo l'inizio di un discorso più esteso sulla libertà e sui confini di essa.
    E sicuramente la sovrastruttura ideologica conosciuta come "religione" è un vincolo determinante alla libertà personale.
    Certo, il discorso meriterebbe un approfondimento che rischierebbe di estendersi troppo per un semplice blog "di nicchia".
    I fischi sono comprensibile e legalmente accettabili.
    Però in questo modo si opera una politicizzazione di una manifestazione di piazza che dovrebbe essere, almeno nei principi, apartitica. In fondo la Moratti non è fascista, diciamo più "cerchiobottista". Oggi cerco alleanze da destra, domani vado al corteo per il 25 aprile.
    Magari ci vado apposta con i fotoreporter al seguito per attirare i fischi e fare la povera vittima.
    Ma qui ci allarghiamo ancora...
    Ripeto che intendevo anarchia nel senso più letterale della frase e cioè disprezzo di qualsivoglia autorità.
    Moratti e Epifani che sia.
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    #9   27 Aprile 2006 - 14:47
     
    Se fosse mero disprezzo dell'autorità, sarebbe stato fischiato anche Prodi...e mille altri.

    Il 25 aprile, sarà festa di tutti..ma ribadisco....
    se 15 gg prima sei alleato di chi inneggia oggi al fascismo (Mussolini, Romagnoli, Fiore, Tilgher), e poi vai alla festa del 25 aprile, che (legittimamente) dai fascisti (parlo dei fascisti veri)è considerata tutt'altro che una festa...che tu venga fischiata è il minimo.

    Il fischio poi..è un atto più che civile, pacifico e democratico di dissenso, si usa pure a teatro..ci mancherebbe che non si possa usare ad una manifestazione...un conto è condannare l'ìuso dela vilenza, ma se nemmeno il fischio va bene, mi sa che il concetto di democrazia non vada spiegato a chi fischia.

    Parlare della festa del 25 aprile di festa "apolitica", di tutti, con il portato storico ed ideologico che ha alle spalle, mi pare mistificante.
    L'anarchia e il disprezzo delel autorità c'entrano nulla.
    E poi gli anarchici sono una cosa ben precisa, dubito ve ne fossero ieri.
    Condivisibile o meno che sia, quelle bandiere (bandiere di uno stato, non del popolo ebraico) sono state bruciate da palestinesi partecipanti al corteo che, a torto od a ragione è altro discorso, ritengono quello stato oppressore.
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    #10   27 Aprile 2006 - 15:00
     
    E che grandissimo post....:-P
    Peccato tu non possa fare un track back per accodarlo ai commenti del mio post, così da farlo leggere ai lettori del mio blog....
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    #11   27 Aprile 2006 - 16:11
     
    Carmelo, la tua definizione di democrazia è buona, per quanto (necessariamente) riassuntiva. Riguardo al resto del tuo post sono abbastanza d'accordo. Riprendo solo un argomento, rispondendo così anche a "moltitudini" che la democrazia, a differenza tua, nemmeno sa cos'è.
    Il 25 aprile è festa nazionale, non è la festa dell'Unità: è la festa di tutti i cittadini, e non ha colore politico. La comparsa della Moratti ha valore propagandistico, certo, ma non più di quanto abbia valore propagandistico la comparsa di Prodi sul palco (quasi che dopo la liberazione da Mussolini ora ci sia stata la liberazione da Berlusconi, quasi che il 25 aprile sia cosa di sinistra e non piuttosto di destra, di sinistra e di centro). Ti dirò di più: il signor padre della Moratti non è solo scampato ai campi di concentramento, ma Mussolini l'ha combattuto da partigiano, a differenza di tutta quella piazza fischiante che la Liberazione se l'è trovata nella culla appena nata (come noi, d'altra parte). Solo questo meriterebbe più intelligenza; c'è però dell'altro: fischiare la Moratti nel giorno della Liberazione adducendo la scusa che è alleata alla destra estrema, è come dire che il 50% degli italiani (quelli che votano per il centro-destra) non si meritano di festeggiare il 25 aprile, perché indirettamente fascisti. Queste affermazioni, caro moltitudini, sono enormemente gravi, e denotano irresponsabilità politica e ignoranza sociale; caratteristiche che ti accomunano a chi dice che tutti quelli che votano a sinistra fanno bollire i bambini e poi se li mangiano a colazione, se non li hanno già spediti in un gulag.
    Ancora: bruciare la bandiera israeliana corrisponde a bruciare il popolo ebreo, perché esso si riconosce in quello staterello medioorientale (che come dice Carmelo, di errori ne ha fatti, ma sono tatt'altri discorsi); non stiamo a fare giochi pirotecnico-linguistici per giustificare quelle teste di cazzo! L'antisemitismo bisogna combatterlo, e la prima cosa utile da fare è riconoscerlo quando lo si vede: chi lo ignora volutamente, è connivente, complice. Chi lo nasconde con giochi di parole, è poco diverso da un Eichmann qualunque.

    Ultima cosa, Carmelo: sono completamente d'accordo con te quando dici che quelle persone non sono politicamente individuabili, ma lo sono socialmente sotto l'epiteto di teste di cazzo. Spero che tu abbia la medesima onestà quando a bruciare la bandiera palestinese saranno delle teste di cazzo al seguito di un corteo di destra: spero che tu abbia la medesima onestà nel riconoscere che anche quella gente non potrà essere inquadrata politicamente.
    A presto.
    Simone
    utente anonimo

    #12   27 Aprile 2006 - 16:33
     
    x Simone: l'incendio di una bandiera è un gesto odioso a prescindere.
    E qualche "parolina" di dissenso non mi mancherà mai per certa gente.
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    #13   27 Aprile 2006 - 19:40
     
    quello che troppo spesso capita ai cortei è la strumentalizzazione: oggi il giogo è toccato alla Moratti e agli Israeliani con i cosidetti anarchici che poco c'entravano con i pacifisti e quelli di sinistra. E' un modo per guastare proprio l'immagine di questi ultimi, anni fa è toccato ai no global martoriati dall'immagine dei black block, l'immagine era la stessa. Il problema che resta sono le precauzioni. Sanzionare i responsabili sarà un atto impossibile, le "deuncie verso ignoti" non portano da nessuna parte ne gli ammonimenti morali sui media non faranno cambiare loro idea. Eppure non sarebbe una presa di potere dittatoriale abolire ogni forma civile delle manifestazioni popolari? E' questo il grande dubbio amletico. Ci vuole sensibilizzazione etica in ognuno di noi...la vedo ancora lunga

    (P.S x D4rkcloud, a proposito del tuo commento sul mio blog, io ho 18 anni)
    Ciao
    A presto Chiara
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GroudyBlue

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