Immaginate 3 soggetti: A, B e C.

A è una grande azienda in un business molto popolare.
Un'azienda in mano a un gruppo economico-finanziario molto potente, che primeggia da anni nel suo campo.
B è nello stesso ramo dell'azienda qui sopra ed è, in sostanza, la seconda potenza.
C è la sfigata delle tre.
Un'azienda dal grande passato, ma dal presente non esattamente brillante.
E' la terza potenza sul mercato. Lo stesso mercato di A e B.
Ma A e B sono quasi inarrivabili. Vincono sempre loro. Oltretutto sono pure società amiche.
E non hanno comportamenti limpidi. Anzi, non lo sono per niente.
I vertici di A sono sempre stati accusati di corruzione, mentre i vertici di B sono direttamente collegati alla politica.
Poi un giorno, il vento cambia.
Le elezioni vedono vincente quella che prima era l'opposizione.
B, ma anche A, perdono improvvisamente i loro appoggi economico-politici.
Solo che B è controllata direttamente da un politico molto potente.
A non lo è.
Il politico che controlla B è molto, molto potente. Ha fatto favori a molti.
Quindi quando cambia il vento, B ne esce in piedi.
Magari l'anno successivo gli daranno una penalizzazione, ma finisce lì.
A invece è nei guai.
I bilanci truccati e i trucchetti usati vengono a galla ed il titolo perde in borsa.
Crolla, letteralmente.
Entro breve, quando la bufera sarà passata, sarà possibile acquisire A per un tozzo di pane e guadagnare un sacco di soldi, alla faccia dei risparmiatori.
C ha annusato l'aria per tempo ed ha capito che era il momento di mettere mano al portafogli.
Quindi il suo proprietario quota una propria azienda in borsa per recuperare soldi, da investire nel mercato in cui le possibilità si sono improvvisamente moltiplicate.
Anche perchè, con A fuorigioco e B penalizzata, avrà gioco facile.
Chiaramente una situazione del genere non avverrebbe mai in un paese evoluto e civile come l'Italia.
- La Juventus è stata travolta dallo scandalo arbitri e perde oltre il 14% in borsa. Il Milan è stato coinvolto nell'indagine, ma in maniera più leggera. Se ne uscirà con una penalizzazione, probabilmente.
La scorsa settimana la Saras S.p.a. è stata quotata in borsa. La Saras S.p.a. è di proprietà del gruppo Moratti. Ma questo non c'entra niente

A è una grande azienda in un business molto popolare.
Un'azienda in mano a un gruppo economico-finanziario molto potente, che primeggia da anni nel suo campo.
B è nello stesso ramo dell'azienda qui sopra ed è, in sostanza, la seconda potenza.
C è la sfigata delle tre.
Un'azienda dal grande passato, ma dal presente non esattamente brillante.
E' la terza potenza sul mercato. Lo stesso mercato di A e B.
Ma A e B sono quasi inarrivabili. Vincono sempre loro. Oltretutto sono pure società amiche.
E non hanno comportamenti limpidi. Anzi, non lo sono per niente.
I vertici di A sono sempre stati accusati di corruzione, mentre i vertici di B sono direttamente collegati alla politica.
Poi un giorno, il vento cambia.
Le elezioni vedono vincente quella che prima era l'opposizione.
B, ma anche A, perdono improvvisamente i loro appoggi economico-politici.
Solo che B è controllata direttamente da un politico molto potente.
A non lo è.
Il politico che controlla B è molto, molto potente. Ha fatto favori a molti.
Quindi quando cambia il vento, B ne esce in piedi.
Magari l'anno successivo gli daranno una penalizzazione, ma finisce lì.
A invece è nei guai.
I bilanci truccati e i trucchetti usati vengono a galla ed il titolo perde in borsa.
Crolla, letteralmente.
Entro breve, quando la bufera sarà passata, sarà possibile acquisire A per un tozzo di pane e guadagnare un sacco di soldi, alla faccia dei risparmiatori.
C ha annusato l'aria per tempo ed ha capito che era il momento di mettere mano al portafogli.
Quindi il suo proprietario quota una propria azienda in borsa per recuperare soldi, da investire nel mercato in cui le possibilità si sono improvvisamente moltiplicate.
Anche perchè, con A fuorigioco e B penalizzata, avrà gioco facile.
Chiaramente una situazione del genere non avverrebbe mai in un paese evoluto e civile come l'Italia.
- La Juventus è stata travolta dallo scandalo arbitri e perde oltre il 14% in borsa. Il Milan è stato coinvolto nell'indagine, ma in maniera più leggera. Se ne uscirà con una penalizzazione, probabilmente.
La scorsa settimana la Saras S.p.a. è stata quotata in borsa. La Saras S.p.a. è di proprietà del gruppo Moratti. Ma questo non c'entra niente
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