Che questo blog sia orientato a sinistra lo sapete tutti, oramai.Che il sottoscritto sia però abbastanza flessibile da affrontare discussioni pacate e costruttive con rappresentanti della parte avversaria, penso oramai sia chiaro a tutti.
Questa è la mia prima intervista, almeno la prima di tale rilevanza.
In vista delle prossime elezioni regionali, ho deciso di cominciare con una figura politica che non appartiene al mio schieramento ma che è un sicuro esempio di onestà etica e coerenza.
Nel collegio siciliano è stato eletto al parlamento europeo nel '94, nel '99 e nel 2004.
Nel '99 e nel 2004 il numero di voti in Sicilia supera quello dello stesso Fini.
Amatissimo e rimpianto (lo dice uno di sinistra, fidatevi...) presidente della provincia di Catania, ben visto da molti elettori di sinistra, elogiato ultimamente da Enzo Bianco e in rottura con Fini, gira con la scorta da anni ed è stato, con i suoi 36.000 voti al Senato, l'ago della bilancia nell'ultima corsa elettorale. In pratica, l'uomo che ci ha fatto vincere le elezioni.
E' Nello Musumeci, il terzo candidato alla Presidenza della Regione Sicilia ed alternativa reale per tutti gli elettori di destra che non vogliono votare Cuffaro.
Lo stesso Cuffaro che fece da testimone di nozze a Campanella e che è inquisito per vari reati, ecc...
E per chi non crede nel progetto di Rita Borsellino.
Disclaimer bipartisan: ho provato a contattare anche l'entourage di Rita Borsellino per chiedere un'intervista anche a lei, ma i troppi impegni non glielo hanno permesso.
Non ho contattato nessuno della segreteria di Cuffaro.
E di ciò faccio vanto.
In questa corsa a tre per la poltrona di Governatore della Regione Sicilia come si colloca il candidato Musumeci?
“Noi siamo l’alternativa del buon governo. Siamo convinti che per recuperare il tempo perduto la Sicilia debba scegliere prima che una coalizione un modello di governo. Vorremo portare la riuscita esperienza amministrativa della Provincia di Catania, riconosciuta da tutti come esemplare, anche alla Regione siciliana.
I punti principali del suo programma in materia di opere pubbliche, occupazione e lotta alla criminalità.
Intanto attuare una seria pianificazione perché un governo di legislatura ha il dovere di programmare prima di definire decine di interventi a pioggia. Serve alla Sicilia un piano dell’energia, un piano integrato dei trasporti, una nuova legge urbanistica. Sulle opere pubbliche, accanto a ferrovie, porti, interporti e autostrade, noi da sempre riteniamo indispensabile un grande aeroporto nel centro della Sicilia, a metà strada tra Catania e Palermo.
Occupazione e lotta alla criminalità vanno di pari passo. Se non c’è lavoro è più forte la pressione della malavita organizzata e il suo potere di reclutamento tra i giovani. Occorre ripartire da zero con la formazione professionale, coinvolgendo il mondo delle attività produttive e investendo le risorse europee abbandonando la logica delle clientele che fino ad oggi non ha consentito di produrre lavoro vero e stabile.
Che importanza ricoprono nella sua campagna elettorale il web (siti internet, blog, portali, forum, ecc...)
Beh, comunicare è fondamentale. Noi abbiamo due siti principali: www.alleanzasiciliana.it, che è il portale ufficiale del nostro movimento. Per la campagna elettorale, invece, abbiamo attivato il sito www.musumecipresidente.it, un modo per informare sul candidato e sui principali appuntamenti politici. Devo dire che i nostri siti sono molto frequentati, e questo è un bel segnale.
Nel caso in cui la CDL dovesse (di nuovo) perdere le elezioni per lo stesso numero di preferenze che raccoglierà con la sua lista, che ruolo giocheranno i suoi deputati nella nuova assemblea regionale?
Saranno una pattuglia di carabinieri in servizio permanente. Noi abbiamo scelto una collocazione chiara: siamo e restiamo un movimento di centrodestra. Detto questo nel caso in cui l’aula dovesse condividere una nostra proposta non potremmo che votare con chi addiviene sulle nostre posizioni, qualunque sia il suo colore politico.
Un aggettivo per descrivere i suoi avversari.
Non mi piace il gioco degli aggettivi. Mettiamola così: loro sono il sistema e noi l’antisistema. Loro rappresentano i sessant’anni di insuccessi della politica siciliana, noi la voglia di riscatto di un’Isola meravigliosa che vuole e può diventare protagonista del suo futuro.
Intervista concessa il 23 Maggio 2006.
Ringrazio i collaboratori dell'Onorevole Musumeci per la disponibilità dimostrata.
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