lunedì, 05 giugno 2006,08:48
immagineClara abita in una città del centro Italia. Non è importante il nome della città.
E' una donna di bell'aspetto, ma trascurato. Era bellissima da ragazza e lo sarebbe ancora se passasse un pò del suo tempo a curarsi di sè stessa, magari andare un pò in palestra, magari comprarsi qualche bel vestito.
Ma Aldo non vede bene certe cose. Non gli piace che sua moglie sia troppo truccata e pensa che spendere soldi in vestiti sia una stupidaggine. Ci ha messo un pò per imporre a Clara il suo modo di vedere le cose. Poi, complici un paio di ceffoni ben assestati, c'è riuscito.
Clara sa che se suo marito la picchia è colpa sua. Sa che non dovrebbe farlo arrabbiare, che lui lavora tutto il giorno.
Anche lei lavorava. Faceva l'istruttrice in una piscina. Era felice. Poi ha incontrato Aldo. Era bello, in forma, gentile ma forte.
E sono stati felici per parecchi anni. Poi il matrimonio. Un bel matrimonio in chiesa. Aldo che trova lavoro in una fabbrica in centro Italia. E Clara naturalmente lo segue, lasciando il suo lavoro. Lei è siciliana. Aldo è di origini calabresi, ma studiava in Sicilia. Adesso abitano in una città del centro Italia. Clara non esce mai di casa, chè Aldo non vuole. La vuole in casa, dove devono stare le donne. A badare alla casa e ai figli. Figli non ne arrivano. Allora badino alla casa.

Aldo studiava all'università, ma non ha completato. Ha trovato un lavoro come operaio in un'altra città e l'ha accettato.
Tanto lavoro al sud non ce n'è. E' un lavoro stressante, parecchio. Tutti lo prendono in giro per il suo accento calabrese e questo lo fa infuriare. Quando succede, torna a casa e picchia Clara. Ma Clara sa che lui lo fa perchè le vuole bene, però ha bisogno di sfogarsi. Con lei, a schiaffi in faccia. Dopo qualche anno, complice la crisi economica, dai ceffoni si è passati ai pugni. E alle pedate. Una volta l'ha mandata all'ospedale, tanto gliele ha date forte e all'ospedale hanno fatto delle domande. Troppe. Ci si è messa di mezzo la polizia, ma tutto si è risolto. Clara aveva sbattuto contro la porta della cucina, sapete com'è, è sempre così sbadata. Ma Aldo ha pensato che lei avesse parlato, l'avesse accusato. Per un mese non le ha parlato. Tornava a casa, mangiava la cena preparata da lei, ma non le parlava. Poi un giorno ha capito che non era stata lei a parlare. Allora hanno ricominciato a parlare, tutto è tornato come prima. Ha ricominciato a picchiarla, quindi tutto era tornato come prima. La picchiava esattamente come prima, quindi l'aveva perdonata.
Clara rimaneva sola tutto il giorno con la sua televisione. Guardava le soap opera e i telefilm. Adorava i Robinson, adorava quella famiglia che risolveva tutti i propri problemi discutendo, parlando. Le sembrava tutto così bello. E la protagonista si chiamava come lei, Claire. Anche se sapeva che era tutta una finzione, che nella vita mica è facile risolvere tutto così.
Un bel giorno prese una decisione importante. Voleva festeggiare i dieci anni dal giorno in cui, in quella maledetta piscina, aveva conosciuto Aldo. Tutto era cominciato quel giorno. Tutto sarebbe finito quel giorno.
Clara aveva sempre il sorriso sulle labbra. Labbra gonfie dalle botte prese, sempre sorridenti. Sapeva di essere motivo di preoccupazione per Aldo. E decise che non doveva esserlo più. In quel 10 marzo, anniversario del loro incontro, prese la pistola che Aldo teneva in soffitta. Aldo la teneva per difendersi, per sentirsi più sicuro. Un omone grande e grosso che ha bisogno di tenere un arma in casa per sentirsi sicuro. Si sedette davanti alla porta e cominciò ad aspettarlo.
Era meglio così. Lui si sarebbe finalmente calmato. E lei finalmente sarebbe andata in quel paradiso che sognava da tempo. Un paradiso dove l'aspettavano migliaia di donne picchiate, stuprate, mutilate ed uccise da mariti e fidanzati.


- Estratto da un mio racconto troppo lungo per essere postato per intero in un blog. -
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    Commenti
    #1   05 Giugno 2006 - 11:21
     
    Bhe, questo è realismo contemporaneo...no?
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    #2   05 Giugno 2006 - 11:31
     
    Sì. Purtroppo lo è.
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    #3   05 Giugno 2006 - 11:53
     
    cm il bowling no...nn puoi immagginare le risate a vedermi direre una palla di 10 kg e io che gli vado dietro xke mi si inkastravano le dita nei bukini...ci stava tutta..prrrrr
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    #4   05 Giugno 2006 - 16:05
     
    "senza parole" mi sembra l'unico commento possibile...
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    #5   05 Giugno 2006 - 20:29
     
    Buonasera
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    #6   05 Giugno 2006 - 23:37
     
    Mi hai tenuto incollato dal primo all'ultimo rigo. Bravo davvero.
    pat
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    #7   06 Giugno 2006 - 08:31
     
    Quanti complimenti...
    :-D
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    #8   07 Giugno 2006 - 22:42
     
    Molto triste, ma è piaciuto molto anche a me.
    utente anonimo

    #9   31 Agosto 2007 - 09:19
     
    Lo leggo in ritardo (quaondo lo hai pubblicato, sapevo a malapena cos'era un blog :-)
    Veramente intenso, semplice e drammatico. Complimenti, anche se in grande ritardo.
    Ciao!
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