
Allora, ricapitoliamo:
1994 - destra
1996 - sinistra
2001 - destra
2006 - sinistra.
Alternanza perfetta.
Dopo 40 anni di DC, con pentapartito ed accenni di aperture a destra e a sinistra, adesso siamo in piena epoca di alternanza.
Tutto molto democratico, in fondo.
Un pò a me, un pò a te. Prima comando io, poi comandi tu.
Naturalmente capita che ad ogni cambio governo bisogna fare i conti. Rifare l'inventario e Vedere ciò che manca.
Chè guarda caso, qualcosa manca sempre.
Sempre.
Ogni nuovo governo dice che il precedente è stato un disastro, tanto l'alternanza garantisce che il governo precedente sia stato della fazione opposta.
In quest'ottica è difficile fare promesse elettorali. Molto difficili.
L'unico che può permettersi di fare promesse realistiche è il premier uscente, semplicemente perchè a rigor di logica è l'unico che sa davvero come stanno le cose, finanziariamente.
E sempre a rigor di logica l'unica cosa sensata che può fare lo sfidante è attaccarlo, mettendo in mostra tutte le sue pecche. E il centrosinistra lo ha fatto per parecchi anni, tanto bene da far odiare Berlusconi anche più dei suoi demeriti reali. Però impostare una campagna politica dicendo solo "è un ladro, corrotto, nano, ignorante, buffone, pelato" non è esattamente signorile, nè del tutto efficace.
Così si è costretti a fare delle promesse elettorali, quelle che può fare seriamente solo il tizio di cui sopra.
E promessa fu:
riduzione del cuneo fiscale.
Un indispensabile compendio al rilancio dell'economia, un aiuto concreto al mondo del lavoro.
Altro che legge Biagi, questa sì che una gran mossa.
Certo, non è una cosa da niente. Una vera riforma struttura necessita di mezzi, di sacrifici, di pianificazioni mirate al centesimo.
E qui torniamo all'inventario.
Cambia il governo e si fanno i conteggi della gestione precedente. Immaginate la scena, Prodi e Padoa Schioppa con la visiera da ragionere che scartabellano i conti;
Prodi: Pil celò, sanità celò, debito pubblico celò... aspetta. Rapporto deficit/PIL. Mi manca mezzo punto. Ce l'hai tu?
Padoa Schioppa: io no. Sono appena arrivato! Ma non era al 3,6%, che già è più di quanto avevi lasciato nel 2001?
Panico. Tremonti ha dichiarato il 3,6%.
Invece se tutto va bene è al 4,1% SE TUTTO VA BENE! Sennò, al 4,6%.
Che c'era da aspettarselo, bastava guardare Tremonti in faccia per fidarsi poco.
Ma oramai avete promesso. Cuneo fiscale. Non mi cercate scuse e barzellette, chè lo sapevate che non potevate fidarvi dei dati di quei tizi.
A parte gli scherzi, qualche limitazione alla legge Biagi ed una riduzione del costo del lavoro potrebbero davvero aiutare l'occupazione senza strozzare gli imprenditori. Che sono stanco di vedere sfilare i precari sotto casa mia:
">> Stop precarieta’: Manifestazione provinciale dei lavoratori dei call center catanesi
Catania - Ore 18 - Partenza del corteo Ingresso Villa Bellini (Via Etnea)
Un lavoro stabile per un presente dignitoso ed un futuro meno incerto
Seguirà:
NOTTE PRECARIA Ore 20 - Cortile Camera del Lavoro Via Crociferi, 40 Catania
Performance del gruppo teatrale Statale 114 I Malafruschi
E per la prima volta a Catania, direttamente dal concerto del Primo Maggio, gli OPERAI FIAT 1100 (Tributo a Rino Gaetano)" fonte www.pane-rose.it
P.S.: il video del marine che canta allegro e felice di come gli sia piaciuto ammazzare una donna irachena, applaudito dalla sua camerata, non fa molto "missione di pace".
Giusto perchè c'è ancora gente convinta che si sia in Iraq a fare la missione di pace.
- author: d4rkcloud
- category: politica e pubblicitÃ
- comments: commenti (16)(popup) |
View blog reactions |
commenti (16)
Commenti

Vota su OkNotizie





















