lunedì, 26 giugno 2006,08:41

Foto: ansa.it

E' impossibile negare l'importanza delle grandi opere. Impossibile.
In particolare, avere una rete di trasporto veloce ed efficiente è necessario per lo sviluppo del paese. Ritengo che su questo sia d'accordo anche il più sfegatato comunista di questo mondo.

Negli anni '60 il PCI si lamentava delle autostrade, dicendo che c'erano ancora zone d'Italia senza energia elettrica e quindi le autostrade non erano necessarie. Che c'erano altre priorità, insomma. Adesso la sinistra si lamenta del ponte sullo stretto e della TAV. Perchè non sono necessari e perchè sono pericolosi. E perchè ci sono altre priorità.
Non approfondisco il discorso TAV dato che non sono molto ferrato in materia, ma due paroline sulle opere in costruzione sulla mia terra sento di poterle dire.
La mia prima grande perplessità - forse un pò comunista, ma che ritengo lo stesso del tutto fondata - è dovuta alla mancanza di infrastrutture fondamentali che di fatto ne inficiano l'efficacia.
Ergo:
a che serve passare lo stretto in mezz'ora se poi per arrivare da Messina a Siracusa o Palermo servono due ore e mezzo?
DUE ORE E MEZZO?
La seconda delle mie perplessità riguardo al ponte è dovuta alla immensa mole dello stesso, che di fatto lo rende un'opera che necessità di un'attenzione e uno scrupolo particolare in fase di costruzione. Specie in una zona vulcanica come la Sicilia.
Ebbene, ho i miei dubbi circa l'affidabilità degli operatori italiani quando si parla di grandi opere.
Discutendo di nucleare su un altro blog, mi è venuto in mente un episodio del passato.
Il Vajont.
La diga del  Vajont è stato un esempio drammatico in tal senso.
Studi di fattibilità tutti favorevoli, tutti sicuri che si poteva fare senza problemi, tutti convinti che sarebbe stata un'opera che avrebbe portato sviluppo e ricchezza. Specie a chi abitava in zona.
Tutti convinti. Tranne i comunisti.
Alla fine un pezzo di montagna si stacca e finisce in acqua, crea un'onda anomala gigantesca ed un paio di paesi scompaiono nel nulla. 2000 morti circa. E i comunisti a dire "noi l'avevamo detto!"
Torniamo alla Sicilia. Due giorni fà nel cantiere della Catania-Siracusa (avete letto bene. Tra Catania e Siracusa NON c'è ancora un'autostrada) è avvenuta una disgrazia.
Un pezzo di un ponte è caduto uccidendo un ragazzo di 25 anni e ferendo 14 persone.
E' da parecchio che i sindacati degli edili lamentano le condizioni di molti cantieri in Sicilia. Scarsa sicurezza, situazioni di pericolo oggettivo, materiali scadenti. Ma certe cose fanno notizia solo quando ci scappa il morto.
E i comunisti ancora "noi l'avevamo detto".
Tutto ciò mi fa riflettere;
se non riescono a gestire un cantiere per costruire un semplice ponte autostradale, chi mi assicura che a metà dell'opera il ponte sullo stretto non caschi, magari generando un'onda anomala che cancellerebbe Messina?
chi mi assicura che nella montagna che devono scavare per creare la TAV in Val di Susa non ci sia davvero l'uranio, come già scritto da più parti?
Perchè dovrei fidarmi degli studi di fattibilità, quando ci sono in ballo interessi così grandi?
Chi mi assicura che gli interessi della comunità prevarranno su quelli meramente economici di coloro che di queste grandi opere dovrebbero occuparsi?
Io vorrei davvero potermi fidare. Ma finora, per certe cose, hanno avuto ragione i comunisti.

UPDATE IMPORTANTISSIMO: ha vinto il NO!

Ora voglio Bossi e gli altri leghisti fuori dall'Italia, in Svizzera!!!
"L'Italia fa' schifo!" - Speroni, noto gentiluomo moderato della Lega Nord.
Sarai bello tu!

SUPERUPDATE!!!!!!: HA VINTO L'ITALIA!! Rigore di Totti ed è è quarto di finale!!!
'Sti cazzi, che giornatona spettacolare!!! (scusate il francesismo... ;-) )
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    Commenti
    #1   26 Giugno 2006 - 09:14
     
    AIUTOOOOOOOOO!!!!!!E' pazzesco che bisogna avere l'ansia di passare anche sotto i onti e rimanerci secco,magari mentre stai andando a fare una gita...cose da pazzi...e basta che abbiamo la tecnologia che avanza inesorabile,e poi capitano ste cose....
    utente anonimo

    #2   26 Giugno 2006 - 09:15
     
    Ho dimenticato di firmarmi...tua Valentina!!!
    utente anonimo

    #3   26 Giugno 2006 - 09:44
     
    impossibile negare l'importanza delle grandi opere, giusto, ma finché neanche quelle piccole funzionano che ne dici prima di raddrizzare strade, ferrovie e blabla e poi pensare in grande?
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

    #4   26 Giugno 2006 - 10:38
     
    Nei "media" e nei giornali, vengono sponsorizzate molte "mega-strutture", come panacea alla soluzioni di problemi reali, e sopratutto come segno di civiltà e progresso. Spesso, queste opere sono delle voragini "mangia-soldi" la cui utilità è tutta da dimostrare.

    In Sicilia abbiamo il "piano dei rifiuti" (ovvero inceneritori), il "ponte sullo stretto", la creazione di "3° e 4° polo sull’Etna " (devastazione dell’Etna con impianti di funevia, alberghi, ecc.. ecc..), e su su per tutta l’Italia, fino ad arrivare in Piemonte, dove apprendiamo dalla cronaca, la protesta contro la TAV.

    A quanti ripetono le parole di esperti ministri o politicanti vari, che questo è un segno di progresso, un adeguamento ai "paesi civili", dico che il "Progresso" o quant’altro, lo si manifesta su ben altro - SCUOLE, IMPIANTI SPORTIVI, RETE VIARIA, PISCINE , DIRITTO AL LAVORO, E PERCHE’ NO? STIPENDI ADEGUATI. Cose normali di cui soprattutto al Sud, e non solo, abbiamo estremo bisogno.
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    #5   26 Giugno 2006 - 10:58
     
    a volte ci si dovrebbe fidare di più delle associazioni come legambiente, perché è da loro che arrivano più spesso studi imparziali sulla pericolosità e l'impatto ambientale delle opere, senza falsare i fatti perché non hanno interessi terzi (si spera) da salvaguardare. Poi a volte esagerano, ci vorrebbero tutti coi mulini e le centrali idroelettriche anche quando non è proprio la soluzione migliore.

    Ma è per questo che i comunisti talvolta c'azzeccano. Non perché siano dei premi nobel, ma perché effettivamente tendono ad ascoltare maggiormente i vari greenpeace, legambiente e professori vari, cosa che a destra si tende a non fare granché.

    Per quanto riguarda il ponte nello specifico: mi sembra un'immensa c*****a spendere tutti quei soldi per costruirlo e poi come dici tu, ci vogliono ore e ore per arrivare a Palermo. E sulla pericolosità non mi esprimo perché non sono competente in materia.

    per quanto riguarda il TAV: i dati che ho raccolto su internet dicono più o meno tutti la stessa cosa, e cioé che è una soluzione pessima. 1) per le possibili radiazioni
    2) per il costo FOLLE del'opera
    3) perché migliorando le linee attuali si spenderebbe meno e si avrebbe lo stesso risultato
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente maxbevilacqua

    #6   26 Giugno 2006 - 11:45
     
    io non ho tante parole...
    (quella parola di liberta' che non ricordo ora...).
    Anch'io non voglio il ponte x le tue stesse motivazioni.
    Bye stay in good health !
    for thuth !!
    utente anonimo

    #7   26 Giugno 2006 - 11:53
     
    Avete mai provato a viaggiare in treno in Francia? No, non parlo dei TGV, parlo delle ferrovie normali.
    La differenza e' enorme. Il motto della SNC (Societe' Nationale des Chemins de Fer) e': "Il progresso non e' progresso se non e' per tutti".
    Beh, da noi, in epoca di devolution e di "grandi opere" uno slogan del genere potrebbe sembrare perfino vagamente comunista: pero' le ferrovie francesi sono cento anni avanti rispetto a quelle italiane e duecento anni avanti rispetto a quelle siciliane (con le quali occorrono 5 ore e mezza per i 200 Km tra Catania e Palermo). Il fatto e' che da noi il concetto di progresso e' - purtroppo - un tantino diverso, e l'esperienza rende lecito dubitare che dietro l'etichetta di "progresso" si nascondano logiche di spartizione. Specialmente visto che il progresso vero (quello che non e' tale se non e' per tutti), continua ad essere bypassato a favore di "grandi opere" di dubbia utilita'. Vogliamo pane per tutti, non brioches per pochi.
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    #8   26 Giugno 2006 - 12:04
     
    C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. (Henry Ford)

    E lo diceva un capitalista. Nazista, per giunta!
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    #9   26 Giugno 2006 - 12:25
     
    Perchè questi ragionamenti che ci sembrano tanto logici quanto scontati, non sembrano fare breccia nella mente di comanda?
    PERCHE'?

    Io non mi capacito della mancanza di razionalità...
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    #10   26 Giugno 2006 - 14:16
     
    I motivi per fare la TAV sono tanti. Quelli per fare il Ponte un po' meno.
    Ne dirò solo uno: tempo fa l'italia aderì ad una strana comunità di Stati, per la quale si rinunciava ad una fetta di sovranità per salvaguardare gli interessi collettivi e per scongiurare nuovi conflitti interni. Quella stessa comunità, oggi, per gli stessi motivi e per l'uniformazione sociale, richiede che certe opere vadano costruite.
    Una volta, il proletario lamentava al capitalista che costui badasse esclusivamente al proprio orticello senza pensare al bene comune, al bene più grande della singola persona. Oggi le parti sono invertite.
    E comunque, a me i comunisti "te l'avevo detto" non l'hanno mai detto!
    A presto.
    Simone
    utente anonimo

    #11   26 Giugno 2006 - 15:00
     
    x Simone: sai, pensavo...
    ma questa strana comunità di cui parli non prevede uniformità anche per i servizi essenziali, tipo strade, acqua, ecc...?
    Perchè nel centro della Sicilia ci sono zona SENZA ACQUA e con poche strade afaltate.
    Questo lo sa, la comunità di stati?
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    #12   26 Giugno 2006 - 15:17
     
    ciao

    e chi ti dice quali siano i veri interssi di una popolazione, rispetto alle sue paure ( tutti sporcano, ma nessuno vuole l'inceneritore sotto casa), come si media sulle necessità di una nazione con quelle di una zona ristretta?

    Non ho risposte, solo domande
    ciao
    utente anonimo

    #13   26 Giugno 2006 - 15:30
     
    x myrrdin: belle domande, davvero...
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    #14   26 Giugno 2006 - 16:17
     
    Mettere mano ad un cuore per cercare di salvare un paziente è considerato da molti un azzardo...tranne quando salva la vita...la paura non può governare le politiche di nessun genere...anche perchè la paura è un businnes sui cui hanno costruito carriere verdi e comunisti...ovviamente ben pagati dalle lobby, ad esempio, delle energie alternative....e poi ricordati che siamo nel 2006...paragonare la tragedia del Vajont al Ponte sullo stretto mi sembra fuori luogo...abbiamo decenni di studi in più alle spalle....
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camelotdestraideale

    #15   26 Giugno 2006 - 16:25
     
    x Camelot: Vero, abbiamo decenni di studi in più. Ma non sono bastati per evitare che cadesse il ponte stradale a Siracusa.
    Perchè il problema non sono gli studi, ma gli interessi privati troppo elevati.
    Abbi pazienza, ma già negli anni '60 c'erano conoscenze tali da garantire la buona riuscita della costruzione di una diga, per quanto grande fosse.
    Ma il problema non erano le conoscenze tecniche, quanto i pesanti interessi privati che hanno fatto sì che la diga del Vajont fosse completata, nonostante i pericoli più volte denunciati.
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    #16   26 Giugno 2006 - 20:24
     
    Carmelo, la comunità valuta in base alla quantità di fondi da destinare a certe aree. Quelle delle grandi infrastrutture sono una di queste. Il fondo per le zone più povere, c'è anche quello. UNito alla "cassa del mezzogiorno" nostrana. Il problema non è che ci sono pochi soldi, ma il come vengono gestiti. D'estate, quando torno in Sicilia, un giorno l'acqua c'è, e il giorno dopo non c'è più. Sai cosa mi hanno risposto l'ultima volta che ho telefonato in comune per lamentarmi che le tubature fossero rotte? Che siccome era venerdì, gli operai dovevano passare il fine settimana a casa, e che il guasto sarebbe stato riparato lunedì. Non mi sono fatto la doccia (con 40 gradi) per 4 giorni. Perché l'hanno riparata, naturalmente, martedì. E il fine settimana dopo era di nuovo danneggiata.
    Una volta anche dove abito adesso è mancata l'acqua. Dopo 4 ore era già tornata, ed era domenica. Ogni tanto, ci si dovrebbe fare un po' di mea culpa.
    A presto.
    Simone

    P.S.: Il secondo binario della Messina-Palermo è in cantiere da circa 10 anni, e passa vicino a casa mia. In 10 anni non ho visto un minimo progresso. In compenso, ho sempre visto gente che ci "lavorava".
    utente anonimo

    #17   26 Giugno 2006 - 20:39
     
    Che dire..:
    Certo, siamo comunisti.
    Siamo arroganti.
    Siamo ridicoli.
    Siamo eccessivi.
    Siamo avvelenati.
    Siamo sciocchi.
    Ma abbiamo ragione.
    (parole rubate ad Abbie Hoffman, rivoluzionate da me)

    ps: perchè non vieni in Valle di Susa che ti faccio vedere l'uranio e l'amianto presenti massicciamente nelle montagne..?

    Viva l'Italia, Viva l'Italia che resiste e dice NO. fydaije.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fydaije

    #18   27 Giugno 2006 - 09:20
     
    buongiorno :)
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

    #19   27 Giugno 2006 - 15:01
     
    X simone
    Non sono di quelli che non vogliono i rifiuti nel proprio giardino, ma risolvere il problema in altra modo.
    Cosi NO-PONTE, NO-TAV.
    I comunisti te ribadiscono!
    ciao piero
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    #20   27 Giugno 2006 - 19:13
     
    Non è affatto vero che sia impossibile mettere in discussione le grandi opere, ed esser "comunisti" o meno non c'entra davvero nulla.
    Il nodo è il modello di sviluppo, ed il concetto di crescita.
    E sarebbe meglio magari discutere delle..piccole opere.
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    #21   27 Giugno 2006 - 19:16
     
    Il tunnel sotto la manica, forse "la madre" delle grandi opere, ha un utilizzo che mi pare sia del 40% di quello propagandato quando se ne perorava la costruzione.
    Sula TAV in val di susa..il discorso è sin banale: c'è un progetto studio del poitecnico di Torino che triplicherebbe la portata dell'attuale linea merci semplicemente apportando migliorie alla linea esistente.
    Con costi nemmeno paragonabili a quelle della TAV (su cui però hanno da mangiare anche alcune coop rosse care a Bersani).
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    #22   27 Giugno 2006 - 20:56
     
    Il problema non è artimetico, chi è contro le grandi opere è comunista o viceversa.
    Di fatto le grandi opera, spesso vengono sponsorizzate da gruppi "bipartisan", per cui anche le regioni "rosse" utilizzano lo stesso teorema: mega-opere=progresso, pur non avendo, a volte le necessarie conoscenze.
    Abbiamo postato qualche settimana fà in diversi siti (tra cui il mio) un intessante documento della Federazione Italiana di Medicina Generale, sugli effetti dannosi sulla salute pubblica (postato anche da Beppegrillo.it, qualche giorno fà), che provacano i "fumi" degli inceneritori di ultima generazione, spacciati come gioielli di alta tecnologia, senza tener conto di altre tecnologie meno costose e più idonee a risolvere il problema.
    Lo stesso dicasi per la TAV, ed altre mega-strutture.
    Non sono solo i comunisti a denunciare ciò, è vero, ma la mia risposta era riferita a Simone che affermava: ..."comunque, a me i comunisti "te l'avevo detto" non l'hanno mai detto!". Bene io glielò detto.
    ciao piero
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    #23   28 Giugno 2006 - 09:17
     
    Passare il ponto in breve per poi metterci 2,50 ore messina-palermo non serve a nulla, hai ragione.
    Se poi le infrastruttura vengono fatte a discapito di ambiente e salute allora non ci sto, perchè questi sono valori fondamentali e costituzionalmente tutelati, l'ammordenamento no.
    Inoltre, conviene spendere soldi nel migliorare la rete di servizi che abbiamo, non farla finire nel dimenticatoio e nel degrado solo per creare nuove strutture che poi, al minimo disagio o necessità di supporto, rimangono sole con le vecchie strutture inagibili.
    Miglioriamo i servizi pubblici, dal bus ai treni. Miglioriamo! Non creiamo. La TAV presente ormai completiamola, poi anzichè spendere ancora soldi sulla TAV prima sistemiamo il resto. In futuro si vedrà. Ma non dimentichiamo l'ambiente (che può essere incentivo al turismo) e la salute.
    utente anonimo

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