
Foto: ansa.it
E' impossibile negare l'importanza delle grandi opere. Impossibile.
In particolare, avere una rete di trasporto veloce ed efficiente è necessario per lo sviluppo del paese. Ritengo che su questo sia d'accordo anche il più sfegatato comunista di questo mondo.
Negli anni '60 il PCI si lamentava delle autostrade, dicendo che c'erano ancora zone d'Italia senza energia elettrica e quindi le autostrade non erano necessarie. Che c'erano altre priorità, insomma. Adesso la sinistra si lamenta del ponte sullo stretto e della TAV. Perchè non sono necessari e perchè sono pericolosi. E perchè ci sono altre priorità.
Non approfondisco il discorso TAV dato che non sono molto ferrato in materia, ma due paroline sulle opere in costruzione sulla mia terra sento di poterle dire.
La mia prima grande perplessità - forse un pò comunista, ma che ritengo lo stesso del tutto fondata - è dovuta alla mancanza di infrastrutture fondamentali che di fatto ne inficiano l'efficacia.
Ergo:
a che serve passare lo stretto in mezz'ora se poi per arrivare da Messina a Siracusa o Palermo servono due ore e mezzo?
DUE ORE E MEZZO?
La seconda delle mie perplessità riguardo al ponte è dovuta alla immensa mole dello stesso, che di fatto lo rende un'opera che necessità di un'attenzione e uno scrupolo particolare in fase di costruzione. Specie in una zona vulcanica come la Sicilia.
Ebbene, ho i miei dubbi circa l'affidabilità degli operatori italiani quando si parla di grandi opere.
Discutendo di nucleare su un altro blog, mi è venuto in mente un episodio del passato.
Il Vajont.
La diga del Vajont è stato un esempio drammatico in tal senso.
Studi di fattibilità tutti favorevoli, tutti sicuri che si poteva fare senza problemi, tutti convinti che sarebbe stata un'opera che avrebbe portato sviluppo e ricchezza. Specie a chi abitava in zona.
Tutti convinti. Tranne i comunisti.
Alla fine un pezzo di montagna si stacca e finisce in acqua, crea un'onda anomala gigantesca ed un paio di paesi scompaiono nel nulla. 2000 morti circa. E i comunisti a dire "noi l'avevamo detto!"
Torniamo alla Sicilia. Due giorni fà nel cantiere della Catania-Siracusa (avete letto bene. Tra Catania e Siracusa NON c'è ancora un'autostrada) è avvenuta una disgrazia.
Un pezzo di un ponte è caduto uccidendo un ragazzo di 25 anni e ferendo 14 persone.
E' da parecchio che i sindacati degli edili lamentano le condizioni di molti cantieri in Sicilia. Scarsa sicurezza, situazioni di pericolo oggettivo, materiali scadenti. Ma certe cose fanno notizia solo quando ci scappa il morto.
E i comunisti ancora "noi l'avevamo detto".
Tutto ciò mi fa riflettere;
se non riescono a gestire un cantiere per costruire un semplice ponte autostradale, chi mi assicura che a metà dell'opera il ponte sullo stretto non caschi, magari generando un'onda anomala che cancellerebbe Messina?
chi mi assicura che nella montagna che devono scavare per creare la TAV in Val di Susa non ci sia davvero l'uranio, come già scritto da più parti?
Perchè dovrei fidarmi degli studi di fattibilità, quando ci sono in ballo interessi così grandi?
Chi mi assicura che gli interessi della comunità prevarranno su quelli meramente economici di coloro che di queste grandi opere dovrebbero occuparsi?
Io vorrei davvero potermi fidare. Ma finora, per certe cose, hanno avuto ragione i comunisti.
UPDATE IMPORTANTISSIMO: ha vinto il NO!

Ora voglio Bossi e gli altri leghisti fuori dall'Italia, in Svizzera!!!
"L'Italia fa' schifo!" - Speroni, noto gentiluomo moderato della Lega Nord.
Sarai bello tu!
SUPERUPDATE!!!!!!: HA VINTO L'ITALIA!! Rigore di Totti ed è è quarto di finale!!!
'Sti cazzi, che giornatona spettacolare!!! (scusate il francesismo... ;-) )
- author: d4rkcloud
- category: attualità comunicazione pubblic
- comments: commenti (23)(popup) |
View blog reactions |
commenti (23)
Commenti

Vota su OkNotizie





















