
Leggo su Repubblica che Kazaa ha deciso di patteggiare con le major un risarcimento da 100 milioni di dollari, per aver contribuito allo scambio di file protetti da copyright.
In pratica la fine di un'epoca d'oro, quella di un software da 293 milioni di download.
Che ha seguito quelle, altrettanto indecorose, di Napster, Winmx e Grokster.
Immagino che una buona parte delle persone che mi legge avrà installato sul suo computer un software P2P con cui scambia o ha scambiato file musicali o film, senza curarsi del fatto che certi documenti siano protetti e NON liberamente scambiabili.
E che sappia anche che se rubi i miliardi probabilmente ti fai gli arresti domiciliari, mentre se ti beccano a scaricare troppi file ti danno tre anni di galera, grazie alla legge del Sig. Urbani
Questo mentre le major lamentano danni disumani, perdite inverosimili, morte e distruzione.
Ne ho già scritto altrove, del piacere che mi da(va) andare nei negozi e spacchettare il CD/DVD appena comprato, gustarmelo in tutta calma, metabolizzarlo, ecc...
E di come ritengo che il download di massa avallato dal P2P impoverisca e tolga valore alle opere.
Ma ciò non toglie che trovi indecente l'accanimento dimostrato dalle major nel cercare di difendere i loro immani profitti e di bloccare la diffusione della cultura.
Proprio così;
bloccare la diffusione della cultura, asservendola ai dettami del profitto a qualunque costo.
Che se nel 1800 avessimo avuto il copyright, non avremmo avuto Leopardi (non Fulvia), perchè le major avrebbero fatto pagare caro ogni suo lavoro, limitandone la libera circolazione.
Magari per molti di voi non studiare Leopardi sarebbe stato motivo di gioia, ma non è questo il punto.
Il punto è che adesso ho la sensazione, pesante, che ogni soldo che spendo in tal senso, vada a foraggiare ed incoraggiare azioni legali contro ragazzi che si scambiano file sul mulo, perchè magari non possono permettersi di pagare 25 euro per un cd.
Io non uso Emule già da un pò, ma non compro nemmeno CD o film da molto tempo, proprio perchè non sopporto certi atteggiamenti. Che se nelle classifiche ci sta Tiziano Ferro, la colpa è delle major che non riescono ad offrire di meglio.
Magari se tutti comprassimo meno, indebolendo di fatto le major, loro avrebbero meno risorse da investire per vessare gli utenti.
E magari ritornerebbero ad investire sulla qualità, cosa che manca da troppo tempo.
Che ne dite?
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