martedì, 22 agosto 2006,08:29

(nella foto: uno che in Francia si è integrato benissimo)

In Francia si respira socialismo.
Lo senti un pò dovunque. Prendo ad esempio il caffè.
O quantomeno quella schifezza insulsa che, con grande coraggio e creatività, ti spacciano per caffè.

Ebbene viene venduto a 1,10 euro al centro di Parigi. Sui campi elisi costa 1,10 euro.
Nelle periferie costa 1,10 euro. DOVUNQUE a Parigi costa circa 1,10 euro.
Che sia un locale a 4 stelle come il Chat noir, oppure un baretto da quattro soldi con le immagini di Jim Morrison attaccate al muro. Sempre una schifezza. Sempre 1,10 euro.
Con buona pace degli esercenti italiani che, a secondo del posto, variano il prezzo del caffè dagli 0,60 fino a due e passa euro.
Inoltre le strade, gli autobus e le metropolitane sono piene di gente di vari colori e provenienza, un rifiorir di culture che sembrano ben integrate.
E lo sono davvero.
L'unico piccolo dubbio ti sfiora quando ti accorgi di una situazione abbastanza diffusa in questo paradiso socialista.
Noti che quasi tutti i tassisti, quelli che, come ho scritto ieri, ti portano da un capo all'altro della città per soli 8 euro, sono di origine africana.
Come sono di origine africana la maggior parte di coloro che puliscono le strade, raccolgono la spazzatura, ti portano i bagagli in camera negli hotel.
Neri o "marroni scuri".
Nonostante tutto, ci sono tanti neri ben integrati, francesi al 100%, con ottimi stipendi, case proprie e famiglie felici che passano le giornate a Disneyland. Che magari gestisnono uno di quei deliziosi minimarket aperti fino a tarda notte in cui puoi trovare di tutto, o che magari giocano nella nazionale di calcio (e piantano testate se gli toccano la sorella) o che rivestono ruoli di grande rilevanza all'interno di multinazionali.
Molti più che in Italia.
Dicono che i francesi sembra che si scusino quando parlano, perchè parlano, come ho già scritto ieri, con un volume bassissimo e mangiandosi le parole.
I francesi neri no.
Sono loro, le voci che senti nel silenzio triste della metropolitana francese.
Oppure di turisti spagnoli o napoletani. Non semplici italiani, napoletani.
Urlano, gridano, si fanno sentire, i neri francesi Sembrano non aver niente di cui scusarsi, al contrario dei loro compaesani.
E vivendo un pò di Francia, per quel pò che si può vedere in una settimana piena di permanenza lì, ti accorgi che è anche vero. Lavorano più degli altri in un paese che li ha accolti a braccia aperte, magari riservando loro all'inizio  posti "non brillanti", ma dando loro la possibilità di affrancarsi.
Di cosa si dovrebbero scusare?
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    Commenti
    #1   22 Agosto 2006 - 10:33
     
    quando passi decenni a colonizzare paesi africani, e poi gli abitanti di quei paesi vengono da te a cercare di farsi una vita, il minimo che puoi fare è dar loro una possibilità
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    #2   22 Agosto 2006 - 10:36
     
    Mi sembra un ottimo modo per riscattarsi.
    In Italia ci sono parecchi etiopi e libici, ma credo che avrebbero parecchio da ridire a tal proposito.
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    #3   22 Agosto 2006 - 10:55
     
    Bentornato caro Carmelo
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    #4   22 Agosto 2006 - 11:38
     
    Interessante il fatto che sul modo francese di fare il caffè... siamo tutti terribilmente d'accordo...!!
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    #5   22 Agosto 2006 - 14:43
     
    Forse la Francia è un esempio di integrazione, ma è altresì un esempio di maleducazione. Sono stato a Strasburgo e in Provenza, due zone completamente diverse. Stesso trattamento: oltre alla sporcizia infinita dei bagni (altro che "toilettes", quelli sì che sono veri e propri cessi!), si nota una grande indisponenza, un trattamento di disprezzo e di superiorità. Ho visto maltrattare animali nei mercati di Paese, fare finta di non capire una parola se non detta con perfetto accento francese, senso di fastidio all'italiano. E in più so di una storia di un amico, pubblicata in un giornale locale, della moglie che cade dalla bici e si frattura un braccio. Tre ospedali diversi in Francia, nessuno disposto ad operarla. Conclusione: una corsa verso l'automobile, dritti verso Torino a farsi operare lì. E' questo il socialismo? E' questa l'integrazione? E' questa l'accoglienza? La fraternité?
    A presto.
    Simone
    utente anonimo

    #6   22 Agosto 2006 - 15:48
     
    Caro Simone, sui comportamenti dei signori francesi preparerò un altro post, non ti preoccupare.
    Ho notato qualcosina anche io, mentre ero lì.
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    #7   22 Agosto 2006 - 18:25
     
    va bene quello che dici,
    però parlare di francia come paese socialista è proprio una forzatura....
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    #8   22 Agosto 2006 - 18:40
     
    x Apagliula: non certo socialista come alcuni paesi del sudamerica, suciro.
    Ma basta farsi un giro a Parigi per capire ciò che dico.
    E poi, hai dimenticato cosa è successo quando hanno tentato di far passare la legge per il primo impiego, quella che di fatto introduceva la precarietà nel mondo del lavoro francese?
    Socialismo, senza mezzi termini.
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    #9   22 Agosto 2006 - 19:03
     
    sulla parola "socialismo" bisognerebbe intendersi prima. Il motto della SNCF (le Ferrovie dello Stato francesi): "Il progresso non e' progresso se non e' per tutti" e' un motto socialista. La metro' di Parigi - dove con pochi spiccioli si va dovunque - e' una realizzazione socialista. Poi c'e' da un lato quello che va sotto il nome di "socialismo reale" e dall'altro ci sono certi "socialisti" nostrani che non hanno perso tempo per affluire di corsa nel partito piu' di destra che ci sia in Italia, e con un ossimoro si definiscono "socialisti liberali". Insomma, concordo abbastanza con d4rkcloud quando dice che in Francia c'e' (o c'e' stata) un'atmosfera di socialismo di fatto.
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    #10   22 Agosto 2006 - 19:29
     
    "In Francia si respira socialismo un pò ovunque", sì: infatti ci sono diecine di nostri connazionali, brigatisti rossi, condannati per omicido e altre schifezze, che stanno lì a fare la bella vita perchè la socialista Francia non concede l'estradizione per questi galantuomini "socialisti"....senza contare gli immigrati clandestini...molto amati :D :D
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    #11   22 Agosto 2006 - 19:33
     
    “IN francia si respira socialismo ovunque”: infatti è pieno di nostri connazionali (brigatisti rossi), condannati per omicidio e altre schifezze, e la Francia non concede l’estradizione…per non parlare degli immigrati clandestini
    Splinder si è mangiato il precedente commento...che era molto più cattivo :D :D
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    #12   22 Agosto 2006 - 23:53
     
    Potrei essere "cattivo" anch'io... ma preferisco ribadire che sul concetto di socialismo e' bene intendersi, al di la' degli schematismi e degli slogan.
    Perfino il movimento fascista, per chi sa un po' di storia, fu una filiazione del socialismo, e sicuramente vi furono opere del ventennio che, sempre al di la' degli schematismi, furono di stampo socialista, come l'istituzione della previdenza sociale e varie grandi opere di bonifica e di ammodernamento: opere che la vecchia destra liberale non avrebbe mai concepite.
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    #13   23 Agosto 2006 - 00:35
     
    OT: scusa del disturbo, intervengo solo per segnalarti una petizione descritta in questo post" e su BlogGoverno!.
    Penso possa interessarti.
    Ciao by me.
    utente anonimo

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