
Non vorrei entrare troppo nel merito, anzi a dirla tutta mi sarebbe piaciuto evitare di parlarne.
Ma l'assordante rimbombo causato dalle discussioni a dir poco imbarazzanti che provengono dal meeting ciellino mi costringe a fare alcune riflessioni amare.
Che può andare anche bene fischiare a prescindere qualunque esponente di sinistra, anche se è dichiaratamente cattolico e per arruffianarseli rischia di sfasciare il governo dichiarando che "non si faranno i PACS" che invece nel programma dello stesso governo ci sono, anche se con un nome diverso.
Però il fatto che la platea illuminata e progressista che affolla questo meeting che inneggia il ritorno al medioevo, si faccia scatenare borborigmi a valanga appena salga sul palco qualcuno che tenta, con modi tutto sommato concilianti, di esporre le proprie idee ed invece applauda a scena aperta le scorregge sulla famiglia del senatore Giulio, il prescritto candidato dal Polo come Presidente del Senato, mi lascia quantomeno interdetto.
Come se si potesse prescindere dalla moralità di una persona, semplicemente perchè fa finta di pensarla come te.
Secondo me i ciellini non hanno capito di che tipo di famiglia stesse parlando il senatore di cui sopra.
Il fatto che questa farsa si stia consumando a Rimini, non mi stupisce:
sembra che la ragione sia andata in ferie!
Nel pomeriggio è atteso Silvio, che sicuramente verrà sommerso di applausi.
Specie quando dirà di essere un difensore dell'istituzione famiglia, lui che la ama talmente tanto da averne due. Da buon cristiano.
Lunedì "riparto" con le travel chronicles da Parigi. Vi parlerò di cucina francese, di Disneyland e del finale al cardiopalma del mio viaggio oltralpe.
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