
(foto: http://www.sagecafe.net)
So che stenterete a crederci, ma il capitolo di spesa principale del mio viaggio a Parigi è stato il cibo.
Non il viaggio, l'hotel o l'ingresso a Disneyland. No. Il cibo.
Il cibo francese non è male, lo ammetto.
Ricordo i mal di stomaco (e vari problemi intestinali su cui sorvolo ampiamente...) che mi ha causato il cibo di Malta, dove avevo passato le vacanze del 2005. Roba di una pesantezza inverosimile.
Il cibo francese è, invece, come i francesi.
Leggero. Quasi debole, moscio la loro R.
Della colazione a 12 euro ho già parlato, come dei croissant che, credo, venissero immersi per intero nel burro, tale era il loro retrogusto esagerato.
Salsine leggere che accompagnano piatti leggeri. Con le dovute eccezioni, comunque.
Ottimi ad esempio i formaggi, come quelli utilizzati per il piatto qui sotto.

Insalate simili a quelle italiane, ma più leggere, ketchup e maionese simile a quelli italiani (la maionese maltese, invece, era eccezionalmente buona!), piatti spesso accompagnati da una salsa mostarda-aceto dal sapore particolare, ma molto buono.
Tra i vari locali che abbiamo girato, abbiamo mangiato, tra l'altro:

al Quick degli Champs Elysèes, fast food molto diffuso in Francia. Simile in tutto e per tutto al McDonald, ma con qualche piccola differenza: i cibi erano buoni. Davvero! Le patatine sapevano di patatine e gli hamburger non erano male.

al Chat noir, marchio famosissimo in Francia. Un ristorante nella zona del Pigalle dai prezzi pazzeschi, ma dai piatti molto buoni. La zona era piena di locali porno, così se c'era bisogno di smaltire, potevi farlo tranquillamente...

al teatrino delle marionette, a Disneyland. Bellissima la scenografia, ispirata al Pinocchio di Walt Disney, formula uguale al McDonald, cibi buoni come il Quick.
E per finire in un locale meraviglioso, presso il quartiere latino.
Un locale dalla puzza di piedi terribile (non esagero! Ci è voluto parecchio per abituarcisi...), a causa della fonduta, ma dai cibi buonissimi.
Si poteva cenare, oltre che con la fonduta che veniva servita con tanto di pentola e fornellino da usare a cura del cliente, con la raclette - formaggio fuso, il raclette appunto, e patate, da cuocere sempre grazie ad un fornellino che ti veniva fornito - e, soprattutto, con la pierrade.

Piatto di carne cruda da cuocere in una piastra che ti veniva montata sul tavolo.
Tutto molto caratteristico, tutto davvero molto bello.
Molto meno bello i 50 euro di conto che mi sono costati un secondo e la pierrade di cui sopra...
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