giovedì, 31 agosto 2006,08:40


Ieri ho elencato una serie di motivi per cui ero abbastanza insoddisfatto dalla "performance" del governo Prodi.
Motivi che sono stati, in larga parte, condivisi dai miei affezionati lettori.
A quanto pare però, qualche rappresentante dello stesso governo deve essere un lettore di questo blog e, preoccupato che qualche loro elettore stesse perdendo fiducia, ha deciso di intervenire.
Detto-fatto.

Finalmente si discute sul conflitto d'interesse dell'ipotricotico-nano-clown.
Finalmente si parla di porre fine ad una situazione ai limiti dell'indecenza, quasi senza pari a livello mondiale.
E la destra reagise con il misurato senso della decenza che di solito caratterizza la sua azione politica, lamentando il fatto che sia una legge contro Berlusconi.
Non capisco quale sia il problema.
E' OVVIO che sia una legge contro Berlusconi.
E' lui l'anomalia da curare, il suo potere mediatico esagerato.
Ok, anticipo Camelot:
non va bene nemmeno che una buona parte dei giornali nazionali sia in mano a gruppi di potere di sinistra, ma almeno non sono TUTTI. E comunque a livello locale, la bilancia pende decisamente a destra.
La concentrazione totale del potere televisivo nella mani di Silvio, invece, è sempre stato un reale pericolo per la democrazia.
Chè, finalmente, il governo che ho votato sta cercando di combattere con i mezzi messi a sua disposizione il 9 e il 10 aprile 2006.
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    Commenti
    #1   31 Agosto 2006 - 09:36
     
    visto che ti leggono, digli di trovarmi un lavoro decente e ben pagato, hai visto mai!
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

    #2   31 Agosto 2006 - 09:41
     
    Poni una questione vitale per la sopravvivenza di una democrazia avanzata (sic!). La destra insorge perchè sa benissimo che grazie al potere mediatico del suo Capo ha potuto raggiungere risultati importanti (almeno nel 2001), la Sinistra pensi a strutturare una legge seria (certo non punitiva) per mettere fine a questa grave anomalia. E' l'occasione propizia per fare una giusta riforma del sistema radio-televisivo ... peggio del servus Gasparri è impossibile. O almeno dovrebbe esserlo. Riguardo "i giornali di Sinistra", questa è un'altra faccenda: io sono libero di comprare il giornale che prefesrisco, sono invece (talvolta) condannato a vedere canale 5 e Italia1. una differenza non di poco conto. Un saluto, Lorenzo
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    #3   31 Agosto 2006 - 11:10
     
    Di giornali filoberlusconiani ce n'e' una caterva e se non hanno la diffusione di Repubblica o del Corriere un motivo c'e', e forse sta nel fatto che i lettori di giornali mediamente sono piu' forniti di senso critico di quanto non lo siano i telespettatori, e quindi scelgono loro quale gionale comprare.
    Quindi dire che la stampa e' in mano della sinistra (ma anche il Corriere e' un gionale di sinistra ?) e' una evidente falsita' e una lampante dimostrazione di malafede.
    Ma a parte cio', se anche fosse vero, la sproporzione tra stampa e televisione e' abissale: qual e' la percentuale di italiani che leggono ii giornali? E quanti invece vedono la televisione ?
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    #4   31 Agosto 2006 - 11:14
     
    Devo dire la verità vorrei approfondire meglio questa proposta della sinistra ma credo che su quelache punto vada fatta una riflessione.
    Se è , come sembra , una legge , che impedisce ad un cittadino di poter far politica in ogni modo possibile allora c'è da temere la proposta. Altrimewnti non si spiegherebbero i tumulti all'interno dell'Unione (che tu non hai menzionato sbadatone ;D ), Radicali e altri non hanno preso questa notizia nel migliore dei modi definendola "proprosta autoritaria".

    Detto questo bisogna approfondire davvero unamateria cosi' importante e delicata che mette in discuissione non solo l'equilibrio politico italiano ma anche il futuro politico di molti cittadini (almeno che non si dia alla legge nome e cognome da colpire come appunto sembra o quasi).

    Altro problema , che non credo sia da poco, è che sono troppi i giornali collegati direttamente o indirettamente alla politica . Non sono affatto dei semplici localismi , ma sono tutte entità nazionali e che hanno alle spalle colossi non da poco. In piu' (e anche qui hai fatto un po' finta di niente :D) ti sei scordato del potere economico dovuto a banche , assicurazioni e cooperative. Non è un po' troppo per parlare di situazioni locali , disparate e lontane dalla realtà politica che conta? Mi sa di si. Qusto connubio , anzi questo menge a tre della sinistra politica-finanza-editoria non è affare da poco e prima o poi a qualche giornale straniero verrà in mente di fare il fiugurone dell'anno e spifferare tutto al mondo intero , e sarannno dolori di panza.

    Altra puntualizzazione è sul fatto che questa legge possa sedare gli animi degli elettori. Di sicuro seda quelli antiberlusconiani , ma è pur vero che non seda affatto quelli che di berlusconi francamente se ne importano poco e che invece vorrebbero le grandi liberalizzazione richieste e non quelle delle license dei taxi odei farmaci venduti anche nelle COOP (toh guarda anche se non sono solo le Coop a poterle vendere , piu' o meno come le leggi non erano solo ad personam ma per tutti vero?).
    Tutte queste persone sono deluse ed appena si metterà mano al portafoglio come appare chiaro ormai , i nodi verranno al pettine e non servirà gettarefumo negli occhi a chi non è antiberlusconiano , il governo non avrà comunque portato a termine la missione affidata loro dall'elettorato.

    Concludo (scusa la logorrea) non credo sia una buona operazione di "marketing politico" questpo qui per il centro sinistra , potrebbe essere la goccia e far scappare non solo l'elettorato dei radicali che già vacilla ma anche quello dei vostri moderati che vacilla meno ma fa aftica ad entrare in sintonia con un modo di far politica aggressivo e mediocre . Detto tra noi è mediocre anche quello del centro destra , ma mai ho visto una occupazione di ogni singolo spazio di potere da parte della CdL come invece è avvenuto a causa dell'Unione.
    Salutoni
    Nilo
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    #5   31 Agosto 2006 - 11:17
     
    L'idea della Legge è buona, soprattutto perché va a colpire una situazione imbarazzante. Tuttavia, è pur vero che trattasi di legge non democratica, ma semmai antidemocratica; o, per lo meno, antiliberale, in quanto colpisce la libertà di un imprenditore nel mercato. In ogni caso, ben venga, se effettivamente potrà garantire (ed è difficile) una maggior pluralità di pensiero a buoni livelli.
    Per quel che riguarda Mediaset, non vedo lo scandalo nel fatto che siano di proprietà della famiglia Berlusconi. A parte le cagate come i reality show e cose varie, che peraltro ci sono anche sulla RAI di cui paghiamo il canone, i programmi d'informazione sono di ottimo livello, i più importanti dei quali gestiti da gente di sinistra o comunque indipendente dall'editore. Lascia stare i tg (che comunque il TG5 non è male, e anche se preferivo Mentana, Rossella si comporta abbastanza seriamente), ma guarda le trasmissioni tipo Matrix, o i programmi satirici che sparano sempre contro il Berlusca. Non mi pare noi si sia tuttisotto questo giogo. Comunque, parere mio.
    A presto.
    Simone
    utente anonimo

    #6   31 Agosto 2006 - 11:47
     
    x Fuulvia: perchè non ti fai aiutare dai tuoi amici del corriere, dato che ti leggono?? ;-D

    x laradice: naturalmente, quella sul c.d'i. è una legge antilibrale, però all'americana.
    E in America certe cose funzionano decisamente meglio che da noi, ammettiamolo. Ecco anche perchè i salmoni & co. non l'hanno presa benissimo. Credo comunque che una regolamentazione della situazione sia necessaria, a prescindere da chi andrà a colpire.
    Sull'occupazione dei posti di potere... se leggi alcuni post del recente passato, vedrai che sono assolutamente d'accordo con te.

    x Simone: i programmi satirici e di approfondimento sono una nicchia, a confronto dei tg. Che dovrebbero essere superpartes e non lo sono mai. E poi, chi li guarda (satira ed apporfondimento) ha già le sue opinioni in materia.
    Mentre i tg servono proprio per crearsi un'opinione, cosa che può essere deviata facilmente se la redazione non si comporta con lealtà.
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    #7   31 Agosto 2006 - 13:07
     
    Mi è piaciuta molto questa parte:

    "E' OVVIO che sia una legge contro Berlusconi.
    E' lui l'anomalia da curare, il suo potere mediatico esagerato."

    Questo significa dir le cose come stanno, che poi per me è l'unico modo possibile.
    Le anomalie vanno corrette. La mafia è una anomalia e si corregge con azioni anti-mafia. L'anomalia Berlusconi si corregge con azioni anti-berlusconi. E' così ovvio!

    Che poi gli stessi che si lamentano dell'anti-mafia (indagini, arresti, uso di pentiti e intercettazioni, ecc...) sono gli stessi che temono azioni anti-berlusconi, guarda un po'... ;-)
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    #8   31 Agosto 2006 - 13:15
     
    Ah, perché non ti ho ancora linkato? ;-)
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    #9   31 Agosto 2006 - 16:49
     
    x Bhikkhu: ricambio con piacere! :-D
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    #10   31 Agosto 2006 - 17:52
     
    Questa è telepatia!
    Ciao
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    #11   31 Agosto 2006 - 18:15
     
    La legge sul conflitto d'interessi serve soltanto a metterci a pari con il resto del mondo civile. Chi sostiene il contrario è in malafede.
    Che in Rai si siano mantenuti i telegiornali in mano a direttori fedeli al centrodestra è un suicidio. Nessun governo al mondo, ma proprio nessuno, lascerebbe che su 7 televisioni 5 tirassero la volata all'opposizione. (E il discorso è valido a prescindere che governi la destra o la sinistra). Oggi come oggi qualunque cosa faccia il governo Prodi nei TG se ne sente solo parlar male. Ieri c'era Brunetta a reti unificate che parlava male della finanziaria, un vero spot.
    Ma si consoli Berlusconi, ci sono tanti medici pietosi nel centrosinistra...

    P.S. Appena quel cesso di server funzionerà di nuovo ricambierò il link! ;-)
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    #12   31 Agosto 2006 - 20:37
     
    non so quanto sarà buona una futura legge sul conflitto di interesse...
    se è come quella di cui si è già discusso Berlusconi dovrà affidare le proprie aziende a un blind trust "all'italiana"...infatti i giornalisti e tutti i lavoratori di mediaset sapranno benissimo chi è l'editore che al ritorno potrà licenziare chiunque non abbia fatto il suo gioco...


    negative
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    #13   31 Agosto 2006 - 20:51
     
    sui giornali a Sinistra non mi fiderei tanto....
    le TV sono di Berlusconi, invece i giornali sono di proprietà di potentati che in questo momento ritengono meglio per loro (legittimamente) stare a Sinistra, in futuro potrebbero cambiare idea (altrettanto legittimamente)

    saluti
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente filomenoviscido

    #14   31 Agosto 2006 - 20:56
     
    hai proprio ragione, io non capisco perchè in Italia dobbiamo sembra essere presi per il culo dagli altri paesi.. gli usa e il regno unito hanno delle leggi serie sul conflitto d'interessi.. in Italia non c'è niente di tutto ciò.. e se si vuole fare una legge seria vieni anche criticato e strumentalizzato!

    E'bello proclamarsi amico di Bush e Blair solo quando fa comodo..quando invece ci sono leggi scomode subito a criticare la sinistra.. dimenticando che quelle leggi esistono in ogni stato civile
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AlePec

    #15   31 Agosto 2006 - 21:40
     
    limpido e cristallino.

    in quanto ai giornali vorrei dire due cose:
    1. la gente che legge i giornali è decisamente meno di quella che guarda la tv. se poi togliamo gazzetta et similia...
    2. il corriere non è un giornale di sinistra: recentemente, chi lo compra lo sa, editoriali solo di allam, ostellino, battista, galli della loggia... sarà forse per recuperare i lettori persi con la dichiarazione pre-elettorale di mieli?

    supra
    utente anonimo

    #16   31 Agosto 2006 - 21:42
     
    Bravo Carmelo, ti sei un pò ripreso, mi fa piacere averti di dato la soffiata.
    Rispetto ai radicali, le frequentazioni degli ultimi anni, lasciano degli "strascici" (la belusconite acuta non ancora guarita), comunque, per farli contenti (i radicali), propongo di imitare i "loro amici americani", rispetto al conflitto d'interesse e soprattutto per quanto riguardo il fisco.
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pieroC

    #17   01 Settembre 2006 - 00:43
     
    ciao.. sono pienamente d'accordo, è lui l'anomalia.. se t và fai un salto da me ogni tanto, abbiamo uno spirito in comune..
    utente anonimo

    #18   02 Settembre 2006 - 13:09
     
    quando un personaggio è capillarmente inserito nel tessuto economico ed informativo di un paese, e in più fa anche il politico, non è nemmeno questione di volerlo attaccare personalmente facendo una legge equa e democratica sul conflitto d'interessi : è inevitabile che lo si attacchi.

    Scusate ma se io, per esempio, ho molti soldi e all'improvviso decido di andare in una determinata spiaggia e affittare il 90% degli ombrelloni, e in più mi propongo pure come bagnino, diciamo, è ovvio che se poi qualcuno fa una legge che prevede ogni individuo non possa affittare più di 5 ombrelloni, e se sta a prendere il sole non possa fare il bagnino, verrò danneggiato personalmente. Ma la legge bisogna farla lo stesso. Se volgiamo una legge sul conflitto d'interessi, il nano sarà inevitabilmente colpito, perché lui stesso mina la democraticità in partenza col suo strapotere televisivo

    Scusate l'esempio contorto, ma credo che il discorso sia questo
    Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente maxbevilacqua

    #19   07 Settembre 2006 - 09:51
     
    Premesso che i giornali in mano alla sinistra non sono poi tanto così locali ma direi a tiratura nazionale, occorre anche valutare che a mio avviso il giornale ha un potere assai superiore alla tv; la tv ormai fa farte della vita di tutti i giorni pertanto viene guardata molte volte con superficialità o mentre si fanno altre attività. il giornale, viene letto, pertanto la persona pone attenzione ad ogni parola, soppesa ogni frase, pertanto ha un influsso 1000 volte superiore alla tv.
    Inoltre il giornale non ammette repplica mentre nei programmi televisivi dove appare "il nano mediatico" c'è quasi sempre una controparte.
    utente anonimo

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