La presa di posizione dell'Unione Europea a favore dei gay discriminati da politici e prelati, oltre a essere "sacrosanta", sancisce con assoluta chiarezza quanto sia inaccettabile la deriva omofobica mascherata da ragion di stato e dogma.
Quello di togliere il riferimento diretto a Bagnasco, il nuovo supereroe porporato, è stato solo un gesto di "distensione relativa".
Come dire, giusto per questa volta evitiamo di dire chiaramente che ce l'abbiamo con te.
La chiesa, chiaramente, non ha gradito la cosa.
Come non gradisce qualunque iniziativa di integrazione con il mondo GLBT, che vorrebbe evangelizzare attraverso la
discriminazione e la
criminalizzazione.
La realtà, al di là di qualunque considerazione personale, è che il mondo laico, o comunque moderato, riconosce al Sig. Bagnasco di essere riuscito in un'impresa che si riteneva impossibile:
far rimpiangere
Ruini.
P.S.: un piccolo OT, ma neanche tanto:
negli anni '60, in Italia si è cercato di far passare senza successo
leggi che punivano l'omosessualità con multa e galera.
A quei tempi in Inghilterra la sodomia veniva punita con l'ergastolo.